Influenza 2016: si prevedono 5 milioni di casi

Influenza 2016: si prevedono 5 milioni di casi

I ricercatori hanno trovato che le infezioni da Enterovirus, coronavirus (entrambi i quali possono causare raffreddori) e virus dell'influenza sono stati comuni a tutti i componenti il campione.

La ricerca ha preso in considerazione i dati clinici di 777 tra uomini e donne, tutti militari o familiari degli stessi, che sono stati sottoposti a visita in 5 ambulatori differenti gestiti dall'esercito americano. Già dalla metà del mese di ottobre, 260mila italiani hanno contratto l'influenza e altri 850mila si sono imbattuti in sindromi respiratorie acute.

"Purtroppo i tassi di vaccinazione nel nostro Paese sono in costante diminuzione - aggiunge Ovidio Brignoli vice presidente della Simg - Noi medici di famiglia siamo quelli più a stretto contatto con i cittadini e quindi dobbiamo incentivare il più possibile il ricorso all'immunizzazione".

L'appello è stato lanciato oggi al 33° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG).

L'evento, dal titolo "Ritorno al Futuro: nuove generazioni, nuove idee e nuove cure per le cure primarie del nostro Paese", vede quest'anno la partecipazione di oltre 3.000 camici bianchi da tutta Italia. Il vaccino comincia ad agire 7-10 giorni dopo la somministrazione e protegge l'organismo contro i virus influenzali: per questo è importante non indugiare oltre e chiedere al proprio medico di famiglia tutte le informazioni e i consigli necessari per una scelta vaccinale appropriata. Ed a proposito della vaccinazione così spiega il dott.

"È il cosiddetto "effetto gregge" che ci consente di contenere la diffusione del virus e di salvaguardare la salute, soprattutto delle categorie a rischio". Ovviamente - prosegue l'esperto - devono immunizzarsi i cittadini affetti da patologie croniche, cardiovascolari e respiratorie, anziani, bambini, donne in gravidanza. Perchè, ricordiamolo sempre: vaccinare significa proteggere, prima di tutto i nostri cari più fragili e potenzialmente esposti al rischio. Questa rete è coordinata anche a livello europeo con altri 24mila medici sentinella perché l'influenza, insieme a AIDS e tubercolosi, è fra le patologie che devono essere costantemente sorvegliate come suggerito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). "Ci auguriamo che quest'anno ci sia un incremento".