Opec: petrolio crollo, accordo difficile (Analisi 30 Novembre 2016)

Opec: petrolio crollo, accordo difficile (Analisi 30 Novembre 2016)

L'incertezza sull'accordo per la riduzione della produzione provoca un calo dei prezzi del petrolio.

A parlare del futuro andamento del prezzo del petrolio, sia con il raggiungimento di un accordo OPEC a Vienna, sia senza di esso, è stato Jeffrey Halley, analista di mercato della Oanda. Intanto, sappiamo che all'incontro con i membri non-OPEC non partecipa l'Arabia Saudita, con la motivazione che non ha senso questo meeting allargato se all'interno dell'OPEC stessa i membri non sono tutti d'accordo sul taglio dell'offerta.

L'Iran dunque non sembra essere per nulla disponibile a un taglio della produzione di greggio. "La proposta del ministro algerino dell'Energia sulla produzione di ogni Paese è stata presentata e studiata attentamente oggi", ha affermato. "Nel complesso c'è un clima di ottimismo", ha sottolineato il ministro.

Oltreoceano questa sera verrà pubblicato il Beige Book, il lavoro preparatorio della FED alla prossima riunione di politica monetaria del 14 Dicembre che potrebbe licenziare il secondo rialzo dei tassi di 25 basis point a distanza di un anno esatto dal primo rialzo dopo il lunghissimo periodo di accomodamento monetario. Al momento nulla è trapelato al riguardo. Nella sua ultima intervista ha sottolineato che al momento il suo Paese non ha ancora deciso se prenderà parte al taglio della produzione di greggio.

Al vertice Opec a Vienna sarebbe stato raggiunto un accordo per il taglio della produzione, secondo quanto riferisce Bloomberg.

Gli esperti della banca d'affari USA rendono comunque noti due possibili scenari. Il Brent ha perso il 2% scendendo sotto i 47 dollari al barile per poi risalire.

Immedata la reazione dei mercati, con il prezzo del greggio che a New York ha registrato un'impennata a 48,51 dollari al barile (+7,25%).