Referendum, Grillo: Denunciamo Renzi per false schede Senato

Referendum, Grillo: Denunciamo Renzi per false schede Senato

Renzi, inoltre, per Grillo sarebbe reo di non aver mostrato una scheda con la scritta facsimile, facendola apparire come reale. Ma che per Grillo è un falso da denuncia. All'interno del Senato, in sostanza, si voterebbe normalmente per partito e non per Regione, cosa che rende difficilmente comprensibile la sottrazione dell'elezione a suffragio universale diretto. Verrà abbandonato dai più, finanziatori in testa, e, verosimilmente, lo scenario che si andrà a concretizzare non sarà molto dissimile da quello enunciato da D'Alema nella sua ultima intervista. Poi vira sui calamari: "Prendiamo l'Italia oggi a tre giorni dal referendum". De Luca, Renzi e Verdini formano la Banda dei calamari, dalle famose fritture per convincere a votare Sì auspicate da De Luca. Il nuovo articolo 57 riconosce, comunque, un ruolo ai cittadini quando prevede che i senatori siano eletti in conformità alle scelte espresse per i candidati consiglieri. "Non c'è neppure scritto "facsimile" proprio perché non esiste un documento originale, ma viene spacciata come vera". "Dico a Grillo che se vogliono andare in tribunale per denunciarmi, facciano pure. Non è più possibile distinguere il falso dal vero quando - aggiunge Grillo - il presidente del Consiglio dei ministri stampa e mostra a tutti un documento senza alcuna validità spacciandolo come ufficiale". Per questo non potete usare la testa per votare, la testa vi impedisce di credere che il premier possa arrivare a questo, la testa può dirti che se il capo del governo lo dice e i giornali lo dicono e la tv lo dice allora è vero. NO! Il secondo cervello, quello della pancia invece ha già capito tutto: è una truffa, non fidarti! Alle prossime elezioni ci sarà una scheda. Per quale reato? Secondo il leader dei 5 Stelle, il premier sarebbe colpevole del reato di abuso della credibilità popolare, in merito alla falsa scheda elettorale del Senato mostrata in diretta Facebook.

La banda degli onesti finisce con un falò dove vengono bruciate tutte le banconote false prodotte.

La mia risposta è un NO deciso e confido che lo stesso giudizio valga per la larga maggioranza degli Italiani che si recheranno alle urne il prossimo 4 di dicembre.