Serie A Palermo, Corini elogia Pezzella: "Mi ricorda Chiellini"

A confermare questo dato, inevitabilmente, ci pensano le statistiche e la classifica.

Poche righe nude, crude e senza troppi commenti che però suonano chiaramente come una sfiducia di De Zerbi. E' stato un gruppo che voleva fortemente la promozione, dietro avevamo un'intera città e questo ha fatto la differenza. Ha tutte le carte in regola per far risalire la china a questo Palermo - afferma l'ex rosanero intervistato nel corso di "Palermo alla Radio" su Radio Palermo Centrale -. In casa Palermo (dunque, in casa Zamparini) lo è ancora di più. Anche io col Palermo ho vissuto momenti difficili ma ne siamo venuti sempre a capo. Un'istantanea che, senza didascalia, aveva già comunicato più di mille parole. Nella vita tutto va avanti, fermarsi a ciò che è successo ha poco senso. "Purtroppo da mesi non possiamo schierare la formazione titolare e questo, unito al fatto che abbiamo preso la partita sotto gamba, ha causato la sconfitta". Laconico il suo commento riguardo la scelta di esonerare De Zerbi, al quale è stata fatale l'eliminazione di ieri in Coppa ma non solo: "Considerato il k.o. di ieri e i sette precedenti in campionato, la società è arrivata a prendere la decisione di esonerare De Zerbi. Sono convinto che la squadra abbia le qualità per poter raggiungere il nostro obiettivo".

Che Maurizio Zamparini fosse stanco del mondo del calcio lo si sapeva da ormai un paio di anni, e da allora qualcosa in lui è cambiato. "Paga sempre l'allenatore. In 12 gare De Zerbi ha ottenuto sei punti". Con Chievo e Palermo ha giocato anche la Coppa UEFA. Viene da mangiarsi le mani pensando alla gestione di Belotti, attuale capocannoniere in Serie A e nel giro della nazionale. "Lui - spiega Corini - poteva darmi una grande mano, quando arriverà Simic e mi verrà spiegato il suo ruolo mi darà una mano sicuramente anche lui", conclude l'allenatore del Palermo.