Pisa, Petroni cede il club a Corrado

In fine venerdì sera: "se il passaggio di società non sarà avvenuto, "sarà impedito" al pullman della squadra di raggiungere lo stadio". Nell'atto sono contenuti i dettagli della cessione della societa' nerazzurra.

Ieri, prima forma di protesta con duemila tifosi che hanno dato vita ad un'assemblea fuori e dentro la stazione della Leopolda.

Una presa di posizione preoccupante nell'ottica della regolare disputa del match contro il Bari allo stadio 'Arena Garibaldì. L'incontro esplicitamente autorizzato dal giudice, visto che Petroni si trova da mesi agli arresti domiciliari per una presunta bancarotta fraudolenta di un'azienda dell'arcipelago Terravision si è svolto nell'abitazione dell'imprenditore romano ed è iniziato nel pomeriggio per concludersi molte ore dopo. Ora basta, adesso e' PISA a dare l'ultimatum: il primo appuntamento, per far si' che la nostra voce sia riportata 'il piu' in alto possibile', e' mercoledi' alle 17:30 davanti al palazzo della Prefettura.

L'attuale proprieta' del PISA chiederebbe oltre 9 milioni di euro per cedere il club e gli avvocati delle due parti sarebbero al lavoro per limare le differenze economiche.

Il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, ha però invitato alla calma e criticato la scelta della tifoseria toscana: "Soluzioni e minacce - ha scritto su Twitter - non vanno d'accordo". L'offerta fatta e' molto importante, ho cercato di far ragionare Petroni. Il problema per la proprietà è esclusivamente economico, l'approvazione del bilancio è già pronto e anche le modalità di pagamento presentate dai Corrado non rappresentano un ostacolo.