Maradona al San Carlo, Siani racconta: "Ecco come è nata l'idea…"

"Tante sono le cose che mi sono successe in vita mia, quasi tutte riconducibili a Diego". Ci sono stati degli incontri interessanti, stiamo valutando delle determinate situazioni, devo essere sincero qualcosa si è mosso, anche da parte della società c'è la volontà di rendere Diego partecipe di un progetto. Io e lui pensiamo che il sorteggio non sia stato benevolo, sarà una partita difficilissima contro chi ha vinto il trofeo l'anno scorso e continua ad avere una rosa stellare. "Ciò che conta però è che stia bene psicologicamente".

Prendete il teatro più antico d'Europa, il San Carlo, uno degli artisti più amati del momento, Alessandro Siani e l'idolo incontrastato di una intera città, Diego Armando Maradona, metteteli insieme e avrete una serata indimenticabile. So per certo che qualcosa bolle in pentola con De Laurentiis, e che il Napoli vorrebbe affidargli un incarico istituzionale attivo come ambasciatore del club nel mondo o punto di raccordo tra squadra e dirigenza.

Il titolo, "Tre volte 10", dichiara subito il gioco, almeno per quanti sanno come e perché ci batte il corazon: a trent'anni dal primo scudetto del Napoli, sarà il San Carlo, al posto del San Paolo, ad aprire le celebrazioni in lode di Maradona, protagonista di un galà-festa popolare la sera del prossimo 16 gennaio. Diego non ha fatto delle richieste precise riguardo al suo ruolo, e mai si è parlato di affidargli la panchina del Napoli.