Duplice omicidio Ferrara, fermato figlio 16enne coppia e amico

Duplice omicidio Ferrara, fermato figlio 16enne coppia e amico

Trovata l'arma usata per compiere il duplice omicidio dei genitori nel Ferrarese. Erano in un corso d'acqua a Caprile, frazione adiacente a Pontelangorino, dove fino a qualche mese fa la famiglia Vincelli abitava e dove vive il presunto complice, che compirà 18 anni a novembre.

Ferrara - Proseguono senza sosta gli sforzi degli inquirenti per dare un volto all'assassino di Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, marito e moglie massacrati nella loro villetta di Pontelangorino, in provincia di Ferrara, a colpi in testa e poi avvolti in sacchi di plastica.

Il provvedimento è scattato dopo gli interrogatori durati tutta la notte in caserma dei carabinieri a Comacchio alla presenza del pm Tittaferrante della procura di Ferrara e della collega Marzocchi della procura minorile.

Alla base del massacro dei due coniugi, vi sarebbe non un motivo economico, bensì forti conflitti tra il sedicenne e i genitori. In lacrime. Dopo una serie di perquisizioni e di ricerca di riscontri all'ipotesi, emersa fin dai primi atti di indagine, che fosse stato lui l'autore, magari insieme a un complice, i due fermi. Il secondo ragazzo, invece, avrebbe aiutato Riccardo solo perché spinto dall'amicizia nei suoi confronti. A trovare i cadaveri dei genitori, è stato il figlio sedicenne dei due, che ha dato subito l'allarme. Il cadavere della madre era stato trovato vicino al letto, quello del padre in un garage, dove era stato trascinato dall'abitazione.

Inoltre, dopo le indagini in casa, si è notato come le porte e le finestre non risultavano forzate, quindi chi ha commesso l'omicidio era una persona che conosceva bene le vittime ed è entrata in casa indisturbata. I due erano titolari del ristorante La Greppia di San Giuseppe di Comacchio.