L'addio di Obama a Chicago: "Sarò sempre al vostro fianco"

L'addio di Obama a Chicago:

La risposta l'ha data un funzionario della Casa Bianca: la ragazza sarebbe rimasta a Washington perché oggi avrebbe dovuto sostenere un esame di metà corso di scienze.

L'Ultimo discorso di Obama ci restituisce un politico che, al di là delle valutazioni che si possono dare circa la reale portata delle sue conquiste negli otto anni di mandato, ha la visione chiara ed onesta del mondo reale e degli USA.

Oltre ad essere stato un arrivederci, l'ultimo discorso di Obama ha voluto mandare un messaggio al suo successore.

Ciò che sappiamo per certo, sinora, di questo dossier è che: i servizi americani lo hanno diffuso perché lo ritengono stranamente "credibile"; sia Donald Trump sia il convitato di pietra Vladimir Putin lo ritengono al contrario "infondato"; era stato commissionato per uscire durante le primarie del partito repubblicano; è stato redatto da un ex agente britannico e poi passato all'FBI; al momento, non contiene accuse provate. Con lo slogan che lo ha portato alla presidenza nel 2008 Barack Obama conclude il suo discorso di addio alla nazione, rilanciando quell'appello davanti a migliaia di poersone riunite a Chicago.

Il 26 giugno 2016 Obama scelse ancora una volta Twitter per annunciare e celebrare lo storico riconoscimento delle nozze gay. Ma afferma chiaro e forte come il futuro del Paese dipenda proprio dalla salvaguardia di quei principi di libertà, uguaglianza, democrazia che furono dei padri fondatori, e che in questa fase soprattutto la minaccia del terrorismo rischia di intaccare. Dice che servono leggi per combattere le discriminazioni razziali, ma che non bisogna impedire ai musulmani l'ingresso in America, anche se ovviamente l'Isis va distrutto.

Ma se ripensiamo al voto e a come si sono espressi gli americani nelle urne, la vera speranza rimasta al popolo americano è il cambio di rotta che Trump potrà imprimere agli Stati Uniti. "Mi hai reso orgoglioso, hai reso orgogliosa l'America".

Mentre Barack parla, piange, è acclamato - e con lui, più di lui, la moglie Michelle -, è rimpianto, l'America è di nuovo traversata dal brivido che mettono le ultime indiscrezioni stampa: l'intelligence statunitense saprebbe che i russi hanno informazioni su Trump "scandalose", che rendono il presidente eletto ricattabile.

Meno 9. Il 20 gennaio Trump entrerà alla Casa Bianca e su molti temi la politica degli Stati Uniti sembra destinata a un cambiamento di rotta di 180 gradi.