Poletti, "la mia frase sui giovani lontana dal mio modo di pensare"

Lo ha detto il ministro Giuliano Poletti nell'aula del Senato. "Nel farlo ho usato un inciso sbagliato, mi sono scusato subito e confermo le mie scuse in quest'aula". Ho sostenuto che non è giusto affermare che quelli che lasciano il nostro paese sono i migliori e che, di conseguenza, quelli che restano hanno meno competenze e qualità degli altri. Ora il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, con un intervento in Aula fa mea culpa e chiede scusa: "Ho risposto in modo sbagliato a una domanda, contrapponendo lo sforzo l'impegno dei ragazzi che restano in Italia, a quello dei loro coetanei che scelgono un altro Paese per costruire il loro futuro".

La mozione di sfiducia è stata depositata dal Movimento 5 Stelle e verrà probabilmente votata il 18 gennaio.

Ma "insieme a una comprensibile e giustificata polemica politica, sui social media si è scatenata una campagna di insulti e minacce che - ha ricordato il ministro - non solo ha coinvolto me ma anche mia moglie e mio figlio".

Alle scuse del ministro rispondono gli attacchi della Lega: "Ci aspettavamo una dichiarazione con un po' di sentimento e non una nota letta con la quale si tenta di far passare azioni di cui il governo si dovrebbe vergognare", ha detto il senatore Sergio Divina, mentre l'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha avanzato una critica più nel merito: "Io credo che lei non debba essere privato della fiducia per le cose che ha detto sui giovani, ma per non aver capito i fenomeni che dovrebbe gestire nel suo ruolo".

"Ringrazio tutti quelli che hanno espresso solidarietà per questi episodi che al di là del disagio non trovano alcuna giustificazione e allarmano per il clima di tensione e che nulla hanno a che vedere con critiche e contestazioni anche aspre che si mantengano nell'ambito di una contestazione civile e rispettoso", prosegue. Ma a novembre 2016 i giovani disoccupati sono scesi a 627mila, aggiunge. "I giovani che vanno all'estero - ha affermato - sono una risorsa importante".