Riparare i denti con farmaco anti-Alzheimer

Riparare i denti con farmaco anti-Alzheimer

La carie è una malattia molto frequente e purtroppo molto fastidiosa, se non curata preventivamente può fare seri danni ai nostri denti e al nostro portafogli.

Denti che si auto-riparano grazie alle cellule staminali.

I denti si riparano da soli grazie ad un farmaco contro l'Alzheimer. Lo studio, firmato dai ricercatori del King's College di Londra, è pubblicato su 'Scientific Reports'. Da qui i dentisti che usano otturazioni artificiali, come cementi a base di calcio o di silicio.

Dopo aver analizzato la struttura chimica del farmaco, i ricercatori londinesi hanno infatti provato a miniaturizzare il principio attivo e ad inserirlo all'interno di quella porzione di tessuto dentale che risultava forata dalla presenza della carie, notando come l'azione prodotta dal medicinale denominato Tideglusib favoriva la naturale ricrescita della dentina e riuscisse dunque a porre rimedio alla carie semplicemente mediante un applica applicazione locale di tipo micro-invasivo.

"Il dente non è solo un grumo di minerale, con le otturazioni si sostituisce tessuto vivo con cemento inerte", ha detto Sharpe al Guardian, "Funzionano bene, ma per riparare il dente sicuramente il nostro sarebbe un approccio migliore, perché ripristina la sua vitalità".

La molecola chiamata GSK-3 (glicogeno sintasi chinasi) invece cambia l'approccio per la riparazione dei denti. Il gruppo aveva già creato denti in provetta nel 2013 a partire da cellule raccolte dai tessuti che rivestono le gengive e da cellule staminali adulte. È proprio questa molecola ad aver dimostrato di poter stimolare le cellule staminali che formano la dentina.

Negli esperimenti con i topi i ricercatori britannici hanno impiegato spugne di collagene biodegradabili impregnate di molecole di Tideglusib e le hanno applicate sui denti danneggiati delle cavie.

Ideata per rallentare la formazione delle placche amiloidi che si trovano alla base dei danni ostruttivi riconducibili al morbo di Alzheimer, la molecola potrebbe dunque presto rivoluzionare l'approccio alla cura delle carie e mostrare al mondo un effetto collaterale decisamente gradito a chiunque si trovi a soffrire di problemi dentali e non desideri sottoporsi a lunghe e costose sedute dal dentista con cadenza mensile. E' una sostanza usata per curare alcune malattie neurologiche, tra cui l'Alzheimer, e che stimola le cellule staminali che formano la dentina. Il dente bucato si è riparato nel giro di 4-6 settimane. In un tempo massimo di 2 mesi la spugna si degrada e viene sostituita da nuova dentina, ottenendo una riparazione naturale del dente.