Roma: manifesti anonimi contro il ministro Valeria Fedeli

Roma: manifesti anonimi contro il ministro Valeria Fedeli

"Per fare il professore ci vogliono: laurea, abilitazione e concorso". Il premier Paolo Gentiloni le ha confermato piena fiducia per il suo incarico al governo. Fedeli ha maturato una esperienza politico-istituzionale di tutto rispetto. "Ha mostrato serietà e capacità".

"Loro mentono sistematicamente agli italiani, ma se ne tocchi uno scattano uniti nell'autodifesa - scrivi su Facebook - Valeria Fedeli è stata fatta oggetto di un manifesto non violento né volgare, ma che semplicemente ricordava i suoi demeriti. Si lasci il ministro lavorare e si giudichi serenamente il suo lavoro al Miur, sul campo dunque, senza cercare la polemica ad ogni costo e perfino usando strumenti mediocri e vigliacchi", conclude Puglisi. "A chi ha fatto tappezzare la città di manifesti contro la ministra Fedeli dico che questo Paese non ha bisogno di novelli inquisitori o tribunali del popolo - aggiunge Pedica". E che le ha attirato addosso critiche, polemiche, e financo manifesti pubblici.

Titti Di Salvo, vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera ha commentato: "Gli attacchi a Valeria Fedeli ricominciano e questa volta il vergognoso anonimato di chi sparge fango e si nasconde senza assumersi alcuna responsabilità lascia il web e va ad imbrattare i muri della Capitale".

E' probabile, a questo punto, che la vicenda si chiuda qui. Chi ha interesse a pagare per dei manifesti anonimi?

Come detto i manifesti sono anonimi, non c'è nessuna firma e non si è a conoscenza di chi possa averli affissi. "Gli autori di tale atto dovrebbero vergognarsi".

"L'attacco spregevole" nei confronti del ministro Fedeli "va duramente stigmatizzato", ha dichiarato l'ex presidente del Senato, Renato Schifani (Fi). Rosy Bindi del Pd ha scritto: "Gli attacchi anonimi sono sempre vigliacchi".

"La mia solidarietà al ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli".

"Confermiamo la stima nel ministro fedeli che merita di essere giudicata per le cose che fa".