Barack Obama si congeda: "Yes, we did"

Barack Obama si congeda:

Jess Session, designato Attorney General, ha ribadito la sua intenzione di perseguire "vigorosamente e immediatamente" tutti coloro che violeranno i confini americani. In 4300 parole, citando il presidente eletto Donald Trump una sola volta, Obama ha individuato quattro "minacce alla democrazia": la divisione profonda dell'America in quanto nazione; le divisioni razziali che mettono gli americani gli uni contro gli altri, a beneficio dei più ricchi; la perdita di contatto con i fatti e con la realtà; l'apatia che si allarga e che porta a non difendere i principi democratici.

Ricorda come "gli stereotipi sugli immigrati e i profughi di oggi siano gli stessi che venivano usati cento anni fa con gli irlandesi, gli italiani, i polacchi". La prima: il libro Il Buio oltre la siepe, il suo preferito in gioventù come ebbe a dire l'anno scorso, quando morì l'autrice Harper Lee. E poi, non a caso, l'invito alla solidarietà tra le persone di George Washington, il primo presidente, il padre fondatore che dà il nome alla capitale e che compare sulla banconota da un dollaro: la più umile, la più comune. Paesi che "non possono eguagliare la nostra influenza nel mondo a meno che non siamo noi a mollare quello in cui crediamo e ci trasformiamo in un altro grande Paese che fa il prepotente con i vicini più piccoli". E' questo l'avviso, il messaggio a Trump e ai suoi sostenitori.

Solo in futuro saremo in grado di giudicare Barack Obama con occhi più lucidi, confrontando la sua presidenza non solo con ciò che c'era prima, ma anche con ciò che è venuto dopo.

"La nostra democrazia e' meravigliosa".

Obama chiude con le emozioni e l'ottimismo. "Hai accettato un ruolo che non avevi scelto, e lo hai assunto con coraggio, grazia e stile". "Hai reso la Casa Bianca la casa di tutti, e ci hai resi orgogliosi", ha detto rivolgendosi alla first lady. E al momento dei ringraziamenti Barack ha cominciato proprio da Michelle: "Non solo mia moglie, la madre dei miei figli, ma la mia migliore amica". Poi Malia e quindi, guardando Biden: "Con te ho guadagnato un fratello". Volete un'America giusta, inclusiva. "Yes we can!", ha scandito il suo 'arrivederci' dal palco di Chicago, dove è tornato per chiudere il cerchio davanti a 20mila persone accorse per ascoltarlo, ancora, commosse. Ripetuto tre volte: sì, possiamo farlo.