AGCOM sanziona Wind e 3 sul roaming, ma chiede pallettoni

AGCOM sanziona Wind e 3 sul roaming, ma chiede pallettoni

Secondo Fastweb la Commissione Europea non avrebbe attentamente valutato l'adeguatezza dello spettro di frequenze che sarà utilizzabile dal nuovo operatore e non vi sarebbero sufficienti garanzie che possa impegnarsi sull'intero territorio nazionale.

Con questo ricorso, Fastweb è intenzionata a bloccare il processo di integrazione, in realtà già iniziato e che porterà, già nel 2017 all' unificazione delle due reti mobili (attraverso il roaming reciproco) e alla nascita di un nuovo quarto operatore dotato di proprie infrastrutture: Free di Xavier Niel, già operativa in Francia.

Non è un segreto che Fastweb puntasse all'acquisizione delle frequenze lasciate libere da Wind e Tre. Come sappiamo questo non è avvenuto, con la Commissione UE che ha lasciato campo libero alla fusione e all'arrivo dell'operatore francese in Italia.

La fusione Wind Tre è stata annunciata poche settimane fa.

Insomma, sembra proprio che la cosa non sia andata giù a Fastweb, che pare rimproverare la Commissione Europea di aver preso la decisione troppo alla leggera. Una frase centrale nel ricorso di Fastweb all'UE afferma invece che la commissione avrebbe agito in "violazione del principio di buona amministrazione per aver accettato Iliad come acquirente idoneo senza prendere in considerazione i rischi per l'efficacia degli impegni inerenti al suo ingresso". Situazione che sarebbe complicata dall'arrivo, nel nostro Paese, dell'operatore francese Iliad e delle sue offerte Free Mobile: Free Mobile arriverà presto in Italia con un'offerta aggressiva. In pratica, Fastweb crede che Iliad non sia in grado di portare in Italia un'offerta concorrenziale e in tempi stretti. I giudici europei dovrebbero rispondere alle eccezioni sollevate da Fastweb entro 18 mesi. Difficile a dirsi, ma le sorprese non sono da escludere, tra cui un clamoroso stop alla fusione tra Wind e Tre.