E' guerra per Fedez e J-Ax che vogliono 100.000 euro di danni…

"Fedez e J-Ax ci hanno fatto scrivere dal loro legale chiedendoci complessivamente 100mila euro!". Il motivo? Un fotomontaggio pubblicato sulla pagina facebook del locale in cui i due compaiono nelle vesti dei protagonisti di Zoolander, il film cult con Ben Stiller e Owen Wilson che ironizza sulle assurdità del mondo della moda. Il post sarebbe di "chiaro contenuto commerciale e promozionale altamente lesivo dell'immagine e del nome" degli artisti e avrebbe permesso al Sio Cafè di realizzare "un'operazione promozionale a favore del locale" usando "illegittimamente dell'immagine".

Era iniziato tutto come un semplice botta e risposta sui social, quello tra Fedez e J-Ax contro Marracsh e Guè Pequeno (leggi qui), che però ha coinvolto anche gli avvocati...

"Come a tutti noto, l'immagine di chiunque è tutelata dall'ordinamento e dalla Costituzione e nessuno la può sfruttare economicamente senza autorizzazione: siamo convinti che se un bar concorrente avesse utilizzato il logo del bar diffidato in modo negativo su banner e manifesti i titolari sarebbero andati diretti dall'avvocato per difendersi".

I fratelli Sio, gestori del locale, su Facebook si sono sfogati: "A noi pare una follia".

La discoteca si è vista recapitare una richiesta di risarcimento di 100mila euro dal duo del rap italiano per sfruttamento d'immagine senza autorizzazione. E quindi, ecco la richiesta: "Vi invito, altresì, a prendere contatto con lo studio dello scrivente - le parole dei legali - entro e non oltre cinque giorni dal ricevimento della presente, al fine di concordare le modalità mediante le quali procedere al risarcimento del danno derivato unicamente dalla vostra condotta, e che si quantifica sin d'ora, in via meramente conciliativa, in 50mila euro". Questa vicenda ci dà visibilità, vero, ma loro hanno un seguito incredibile.

La replica continua: "Ci ha molto sorpreso che due artisti affermati possano accanirsi per un contenuto satirico contro un locale che veicola anche la loro musica e paga loro dei diritti". Siamo stati contattati dai suddetti legali i quali proponevano di conciliare con una cifra di 5mila euro ciascuno. Ci stupisce che due artisti all'apice della fama che rivendicano sfacciatamente il loro tenore di vita, vadano poi a caccia di ulteriori introiti con azioni legali così spericolate: "dove sono finiti tutti i bei discorsi sulla libertà della rete, che è anche libertà di critica e di satira?". In ogni caso ci siamo dovuti rivolgere al nostro legale per rispondere a questa assurda richiesta.