Cdm: ok ai licenziamenti dei "furbetti del cartellino" nella PA

Le modifiche sul decreto partecipate riguardano la proroga dei termini per la presentazione dei piani di razionalizzazione (dal 23 marzo al 30 giugno) e dei conseguenti elenchi degli esuberi. "Stiamo chiudendo il riparto delle risorse del fondo finanziato nella manovra e che serve a diversi scopi - ha spiegato la Madia - La parte prevalente andrà ai dipendenti pubblici". Novità anche inerenti la Riforma del Pubblico impiego, e nello specifico secondo quanto emerso dalla bozza della riforma Madia, i precari della pubblica amministrazione che hanno lavorato per almeno tre anni nei settori pubblici, anche se non in modo continuativo, potranno essere assunti ma soltanto se hanno vinto il concorso pubblico. Spostata in avanti anche la scadenza per l'adeguamento degli statuti alle novità (fine luglio). Il ministro Marianna Madia sta limando il testo finale anche alla luce del confronto avuto con le rappresentanze sindacali a Palazzo Vidoni due giorni fa. I tempi per la decisione sulla sanzione vengono ridotti a tre mesi, un mese quando c'è flagranza. Resta intatto l'articolo 18, con reintegra e risarcimento nei casi di ingiusta espulsione. Si tratta dei decreti correttivi ai testi già in vigore che il Governo ha deciso di varare dopo la sentenza della Consulta sulla riforma della P.a. Tuttavia, la sanzione massima non potrà essere annullata, come avveniva sino ad oggi, in presenza di vizi formali o cavilli giuridici.

(Teleborsa) - Licenziamento lampo per i "furbetti" del cartellino, riduzione delle partecipate, riorganizzazione del Ministero del Lavoro, Piano Strategico del Turismo. "Nel Testo unico ci sarà una norma sperimentale sulle Regioni e sulle Città metropolitane virtuose".Chiuso il Testo unico si apre il tavolo sul contratto con l'aumento di 85 euro.

Sport: approvata riforma Comitato Paralimpico - Il ministro dello Sport Luca Lotti ha annunciato che il Cdm ha approvato la riforma del Comitato italiano Paralimpico, che così diviene un ente autonomo di diritto pubblico. "Premesso che i licenziamenti non sono il cuore della riforma, il nostro primo intervento in questo contesto, e' stato di equilibrio e buon senso".

Quanto alle cause, 108 licenziamenti derivano da assenze.