Omicidio all'Italiana di Maccio Capatonda: Trama, Data e Uscita

Omicidio all'Italiana di Maccio Capatonda: Trama, Data e Uscita

Siamo un popolo di sadici, morbosi, follemente incuriositi dal macabro e dallo scandalo. Il film di Maccio Capatonda - nome d'arte di Marcello Macchia - racconta come la cronaca nera nostrana riesca ad essere interpretata a modo nostro, all'italiana, appunto. Il titolo? Omicidio all'Italiana, nelle sale dal 2 marzo. Dall'atto stesso, alle indagini, dall'esposizione mediatica, fino all'epilogo giuridico, è tutto riconoscibilmente tricolore.

In un paesino sperduto dell'entroterra abruzzese dove si parla uno strano dialetto, con tante salite e pure tante discese (!) e neanche una macchina, dove quindi un semaforo è più che una novità per quanto inutile, se non per dare lavoro all'extracomunitario di turno che ora ha un posto per piazzare i suoi accendini, dove gli abitanti non arrivano a una trentina e l'età media si aggira sui sessanta visto che anche gli ultimi "giovani", aggettivo ad ogni modo discutibile in questo caso, se ne sono andati o se ne stanno andando tutti nella "grande città", Campobasso niente meno, là dove il telefonino ha sempre 5 tacche... Quale occasione migliore per il sindaco (Maccio Capatonda) e il suo vice (Herbert Ballerina) per far uscire dall'anonimato il paesino? Citazioni cinematografiche disseminate tra i siparietti tra i due protagonisti, Maccio Capatonda e Herbert Ballerina, personaggi piccoli e grandi tratteggiati in maniera coerente e spassosa, come quelli di Ninni Bruschetta, Fabrizio Bigio, Nino Frassico, Roberta Mattei e Antonia Truppa e infine - elemento nuovo allo spirito canzonatorio del regista e attore - un messaggio forte e chiaro, una sorta di denuncia, un appello alla moralità perduta. Oltre alle forze dell'ordine infatti, accorrerà sul posto una troupe del famigerato programma televisivo "Chi l'acciso?", condotto da Donatella Spruzzone (Sabrina Ferilli). Accade che la contessa ricca (Lorenza Guerrieri) che finanzia ogni impresa del sindaco Piero Peluria, tal Ugalda Martirio in Cazzari, muore, ma non sarebbe meglio che fosse stata "accisa", magari con un sacco di coltellate, così che Acitrullo diventi finalmente, e tristemente, famosa come Cogne o Novi Ligure? Capatonda raccoglie quindi tutte queste situazioni, per creare una commedia decisamente divertente e pregna inevitabilmente del suo stile surreale e nonsense, che allo stesso tempo però si pone anche come un mezzo per fare una critica alla società odierna, in grado di far riflettere molto sulla situazione italiana al giorno d'oggi.

Al di là del suo (perfettamente realizzato) intento parodico e di questa divertente rappresentazione di tutto ciò che siamo abituati a vedere in TV, come i dialoghi emotivi alla Barbara d'Urso (a cui lo stesso Maccio Capatonda ha detto di essersi ispirato), Omicidio all'Italiana ha una trama irresistibile che ha voglia di farsi seguire fino alla fine.