Elezioni Francia, aperta inchiesta sull'attacco hacker a Macron

Elezioni Francia, aperta inchiesta sull'attacco hacker a Macron

Contro l'establishment che la teme, contro i partiti tradizionali che la detestano, contro Emmanuel Macron e la grande finanza che lo appoggia, avendo contemporaneamente negato i finanziamenti chiesti per la campagna della Le Pen e contro il mondo della comunicazione che in Francia ha ancora una volta suonato l'allarme contro un fantomatico rischio neofascista, chiudendo ancora una volta gli occhi invece di fronte all'immanente pericolo del terrorismo islamista e dell'immigrazione di massa.

Che l'Isis avesse preso di mira le elezioni francesi, questo lo si era capito da tempo. Dopo l'apice toccato mercoledì - con un dibattito-rissa in tv - lo scarto nei sondaggi si è allargato al 63% di Macron contro il 37% di Marine Le Pen. L'utente che ha diffuso i file si è firmato EmLeaks e ha usato un link di WikiLeaks che si è però immediatamente detta estranea all'operazione. "La Le Pen gioca sulle paure e sul malessere delle persone", spiega Martine Annaval, "non a caso è sostenuta da persone non molto colte e dagli agricoltori che abitano nelle zone interne, che sperano in un ritorno della 'vera Francia'". Lo si apprende dai media francesi. Il leader di En Marche! si è recato nel primo pomeriggio a Touquet, dove voterà domattina prima di riprendere la strada per Parigi. "È proprio per questa ragione che, dopo aver votato per Mélenchon al primo turno, al ballottaggio mi asterrò".

Durante l'ultima fase della campagna elettorale il Front National si è giocato le sue ultime carte per cercare di far rimontare la sua candidata, sempre più in difficoltà. Non è della stessa opinione Sarah: "Sono convinta che vincerà Macron".

Forse è il segno che non ci credono più.

Il futuro della Francia? In Francia al momento è il secondo argomento più popolare su Twitter. Molti si domandano, ma quale segreto nasconde Macron? Quella che magari potrebbe modificare i pronostici elettorali.

Per il professor Alessandro Pandolfi - docente di Storia delle dottrine politiche all'Università di Urbino - in Francia si è registrato un "deterioramento del quadro politico" difficilmente superabile. Poiché il grosso dei consensi per Macron dovrà arrivare dal centro-sinistra, considerando che i socialisti siano crollati al 6,5%, un'affluenza molto bassa tra gli elettori della gauche potrebbe risultargli fatale. Irreversibile, secondo il professore, anche il crollo del centro destra francese.