Dall'Italia/Vaccini, Lorenzin: Pronta legge per obbligo a scuola

Dall'Italia/Vaccini, Lorenzin: Pronta legge per obbligo a scuola

Nessun problema da parte della titolare dell'Istruzione sull'obbligatorietà dei vaccini a scuola. Il premier stempera i toni e riporta il sereno grazie alla 'parola magica' collegialità. Lo ha annunciato la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, durante la trasmissione "Night Tabloid" di Rai 2.

"Ho immaginato questo decreto che pone l'obbligatorietà per l'accesso alla scuola dell'obbligo, con il ministero della Salute che ogni anno dà la lista di quelle che sono le vaccinazioni obbligatorie, superando anche la dicotomia tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate".

L'obiettivo indicato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin al termine della riunione del Cdm di oggi è "varare il decreto entro la prossima settimana".

Dovrebbe arrivare oggi in Consiglio dei Ministri il testo di legge che prevede l'obbligo delle vaccinazioni per l'accesso a scuola.

"Come annunciato ho presentato il testo base. Ovviamente questa è una norma che può avere degli aspetti di complessità, per questo l'ho mandata alla presidenza del consiglio". Intervistata dal Corriere della Sera, Lorenzin ha ribadito che "la popolazione non è adeguatamente protetta", spiegando che il certificato di vaccinazione varrà per l'iscrizione alle scuole elementari. "I due diritti costituzionali, quello della salute e quello dell'istruzione, devono essere entrambi garantiti". Un trend confermato anche dalle coperture vaccinali nazionali a 36 mesi (relative ai bambini nati nell'anno 2012), che permettono di monitorare la quota di quei bambini, inadempienti alla rilevazione vaccinale dell'anno precedente, che sono stati recuperati.

E, probabilmente, ci si è accorti che un decreto legge di immediata attuazione in tutte le regioni va gestito meglio e con maggior cautela. Questo ci serve - ha aggiunto - per rilanciare ancora di più il sistema sanitario nazionale soprattutto in quelle regioni che hanno avuto il blocco del turnover per più di un decennio e questo ha significato per alcuni ritardi.

Perplessità rimarcate anche oggi rimarcando che "l'obbligo dei vaccini non deve andare contro il diritto all'istruzione": il riferimento è alla obbligatorietà dei vicini per essere ammessi nelle scuole, così come sarebbe previsto nella bozza del dl Lorenzin. E che tale norma deve valere per ogni luogo pubblico - prosegue Fedeli -.

Secondo il ministro, però, il nodo è che "bisogna tornare a responsabilizzare gli adulti, non scaricare sul bambino una responsabilità che compete ai genitori". Ha sottolineato la Fedeli dal palco di un'iniziativa dedicata a Bologna alla legge 0-6. Per Valeria Fedeli il provvedimento potrebbe creare una contrapposizione tra diritto alla salute e all'istruzione.