Il prete fa il saluto romano alla commemorazione del neofascista

Il prete fa il saluto romano alla commemorazione del neofascista

L'ultima esibizione politica del prete c'è stata sabato scorso, in occasione della commemorazione di Salvatore Umberto Vivirito, un ex militante neofascista di Avanguardia Nazionale, morto il 21 maggio di 40 anni fa per la ferita di un colpo di arma da fuoco rimediata nel corso di una rapina. Ma nel caso di don Orlando Amendola, cappellano del Campo X del Cimitero Maggiore di Milano, non è così. Con tanto di saluto romano. Il video è stato ripreso da Fascinazione dopo che lo aveva notato su Youtube l'Osservatorio sulle nuove destre.

Il religioso non è nuovo a sconfinamenti nel mondo della destra estrema. Il prete è infatti chiamato il "cappellano dei camerati": è lui a officiare l'annuale cerimonia per ricordare i caduti della Repubblica sociale italiana seppelliti proprio nella porzione del Musocco di cui è cappellano. Quest'anno la Prefettura l'ha vietata. Con la benedizione del loro amato prete. I militanti "neri" hanno "rimediato" quattro giorni dopo, il 29 aprile.