Opec estende tagli produzione greggio di nove mesi

Opec estende tagli produzione greggio di nove mesi

Una decisione che era stata anticipata nei giorni scorsi in tutti i modi, ma di cui non si conoscevano i dettagli e, in particolare, la durata. "Penso che nove mesi sia più probabile", conferma un delegato.

L'accordo fotocopia di quello di novembre ribadisce anche le esenzioni che allora erano state accordate a Libia e Nigeria, che non subiscono sforbiciate, e all'Iran, cui è consentito un minimo incremento.

Durante i due anni di vera e propria guerra dei prezzi del petrolio avviata dai paesi Opec per rispondere all'eccesso di offerta prodotto inizialmente dai produttori di petrolio non convenzionale statunitense, circa 500 milioni di barili di greggio e prodotti raffinati sono finiti negli impianti di stoccaggio, portando i prezzi petroliferi sotto i 30 dollari al barile nel 2016.

Tuttavia, forse volendo evitare di lasciarsi del tutto allo scoperto, l'esponente saudita ha aggiunto che all'Opec "siamo aperti a altre proroghe" al taglio dell'offerta, "di 3 mesi o oltre se a novembre", quando si svolgerà il nuovo vertice "dovessimo constatare che i fondamentali di mercato lo richiedono".

Anche per il rappresentante del Kuwait Issam Almarzooq il calo dei prezzi "è solo temporaneo". Il tentativo dell'Opec è di tendere la mano ("abbiamo un buon dialogo" con loro, ha dichiarato il segretario generale Mohammed Barkindo), ma intanto il Fmi ha avvertito affermando che l'accordo "aiuterà temporaneamente i paesi produttori, ma nel medio termine avrà un impatto limitato con l'ascesa dello shale americano".