Blue Whale: a Milano indagata una persona

Blue Whale: a Milano indagata una persona

Giammarco Oberto È di Milano il primo indagato in Italia per il fenomeno Blue Whale, il gioco perverso nato sul web che consiste nel superare 50 prove di autolesionismo crescente e che in alcuni casi ha già spinto le vittime fino al suicidio: in Russia, dove il gioco è nato, i giovanissimi che si sono tolti la vita sarebbero già 157. Avrebbe convinto una ragazzina di 12 anni a procurarsi dei tagli e ad inviarle le foto.

L'indagine è appena agli inizi tanto che, dopo il sequestro di un notebook e del telefono all'indagata ai primi di giugno e l'acquisizione del cellulare della vittima, nei prossimi giorni si terrà un accertamento tecnico irripetibile per appurare il tenore dei messaggi incriminati e se davvero siano stati spediti dalla ventenne. L'indagata è una 20enne milanese, iscritta con l'accusa di istigazione al suicidio dal pm Cristian Barilli per la catena on line della "Balena Blu".

Intanto, Procura e pm minorili di Milano hanno adottato un protocollo d'intesa: in particolare, i secondi in prima battuta dovranno sentire i genitori delle vittime per inquadrare il contesto in cui vivono, gli eventuali disagi e problemi.