Consiglio Sicurezza: conseguenze per aereo siriano abbattuto

Consiglio Sicurezza: conseguenze per aereo siriano abbattuto

E' dura la presa di posizione del Cremlino in risposta all'abbattimento di un jet siriano da parte delle forze degli Stati Uniti, avvenuto nella giornata di ieri.

Abbattimento jet siriano Domenica il caccia americano F18 Super Hornet ha abbattuto un aereo dell'aviazione siriana.

Sale (nuovamente) la tensione tra Russia e Stati Uniti. "La coalizione non punta a combattere con il regime siriano, la Russia o le forze pro-regime, ma non esiterà a difendere la coalizione e i suoi partner da ogni tipo di minaccia", spiegava una nota.

"Qualunque oggetto aereo - ha annunciato il ministero della Difesa russo - inclusi i jet e i droni della coalizione internazionale, identificato a ovest dell'Eufrate sarà seguito dai mezzi antiaerei russi, sia terrestri sia aerei, come bersaglio aereo nelle aree in cui l'aviazione russa è in missione di combattimento nei cieli siriani". "Numerose azioni belliche dell'aviazione americana presentate come 'lotta al terrorismo' contro le forze armate legittime di un paese membro dell'Onu - concludono da Mosca - è una brusca violazione del diritto internazionale e difatti un'aggressione bellica nei confronti della repubblica araba siriana". "Da oggi termina la cooperazione con la parte americana nel corso dell'operazione in Siria", ha detto il ministro della Difesa.

Secondo lui, il conflitto può avanzare molto e quindi è necessario, il più presto possibile, organizzare un incontro di diplomatici delle parti interessate. "Invitiamo tutti a evitare azioni unilaterali, a rispettare la sovranità della Siria e ad unirsi al nostro lavoro congiunto di concerto con il governo siriano", ha spiegato il ministro sottolineando l'importanza della coordinazione con il regime di Damasco "soprattutto quando si tratta di occupazione di alcuni territorio siriani". Le truppe di Damasco, anch'esse impegnate contro l'Isis, hanno compiuto una rapida avanzata nelle ultime settimane, arrivando a una decina di chilometri a sud della base militare di Tabqa, controllata dai curdi.