Ecco la lettera che ha convinto il Papa ad andare a Barbiana

Ecco la lettera che ha convinto il Papa ad andare a Barbiana

Sarà l'occasione per scoprire "luoghi che oggi, abiterebbero Don Lorenzo Milani e Don Primo Mazzolari - si legge in una nota di Rai Vaticano - Villa Lorenzi, a Firenze, che accoglie minori disagiati e la Casa di Accoglienza diocesana di Cremona aperta a migranti, rifugiati e nuovi poveri". La strada di accesso per Barbiana è chiusa dalle 16 del 19 giugno e riaprirà soltanto dopo che il Papa sarà ripartito. "La sua era un'inquietudine spirituale, alimentata dall'amore per Cristo, per il Vangelo, per la Chiesa, per la società e per la scuola che sognava sempre più come 'un ospedale da campo' per soccorrere i feriti, per recuperare gli emarginati e gli scartati". "Don Lorenzo è stato maestro di vita". In questi giorni molto si è parlato di lui; la sua figura e la sua opera è stata rivalutata da Papa Francesco e la sua visita il 20 giugno prevede un omaggio a Don Primo Mazzolari, a Bozzolo, e quindi a Barbiana, accende un faro di luce sulle periferie e si aprono nuovi orizzonti sulle nuove dimensioni sociali e pastorali della Chiesa di oggi. Papa Francesco a Barbiana incontrerà tre familiari di don Lorenzo Milani, Andrea, Flavia e Valeria Milani, figli di Adriano Milani (fratello maggiore di don Lorenzo); 80 ex allievi di don Milani (coordinati dalla Fondazione don Lorenzo Milani, del gruppo di Vicchio e di quello di Calenzano); 33 sacerdoti: 9 preti anziani che sono stati in seminario con don Milani, 17 giovani sacerdoti ordinati in diocesi negli ultimi cinque anni, i parroci di Vicchio, San Donato a Calenzano e Montespertoli, il parroco nel vicariato di Vicchio ai tempi di don Milani, il vicario generale e due seminaristi.

La visita di Papa Francesco è organizzata dall'arcidiocesi di Firenze ma don Giuliano ci spiega che l'amministrazione comunale ha fatto un ottimo lavoro per renderla possibile. "Dovevo ben insegnare come il cittadino reagisce all'ingiustizia". Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto. Tra un rinvio e l'altro il processo si concluse il 15 febbraio 1966 con la richiesta da parte del pubblico ministero di otto mesi di reclusione per don Milani e otto mesi e mezzo per Pavolini, il direttore di Rinascita la rivista del Pci che autonomamente aveva pubblicato la Lettera di Milani ai cappellani militari.

"Tutti abbiamo letto le tante opere di questo sacerdote toscano, morto ad appena 44 anni, e ricordiamo con particolare affetto la sua 'Lettera ad una professoressa', scritta insieme con i suoi ragazzi della scuola di Barbiana, dove egli è stato parroco". La visita lampo (il papa partirà alle 7.30 dal Vaticano in elicottero per ritornare alle 13.15) si svolgerà in forma privata e non ufficiale. Come infatti fa notare Stefania Falasca su Avvenire "la visita 'riservata' voluta da Francesco a Bozzolo e Barbiana non rientra nel protocollo di un omaggio formale né in un gesto di riabilitazione dei caduti, ma è un atto di resipiscenza profonda, perché è la Chiesa qui a ricapitolarsi". A loro ha dedicato il suo sapere e il suo apostolato.