Milan, ag. Donnarumma: "I soldi non c'entrano. Trovato un ambiente ostile"

Siamo stati costretti a prendere delle decisioni che non eravamo pronti a prendere e quindi la risposta è stata negativa.

"Una situazione troppo ostile e violenta che si era creata e da cui non si poteva più uscire". Ai microfoni della televisione di stato Raiola ha poi aggiunto: "Non è stata concessa la questione della clausola rescissoria, non eravamo a questo punto". Gigio è stato minacciato, la famiglia è stata minacciata: minacce di non giocare, di morte, striscioni mai tolti dalla società e un atteggiamento passivo nei suoi confronti. Ma in base alle notizie in nostro possesso, la famiglia è rimasta turbata, in modo particolare il papà Alfonso, con il fratello Antonio che si sta attivando per arrivare a un confronto. Io prendo il 100% della responsabilità per il mancato rinnovo di Gigi. Quando uno è alla clausola è al 90% del contratto. Abbiamo osservato gli atteggiamenti pubblici nelle ultime settimane. Il Milan ha informato la stampa di ogni passaggio. Come quella del tecnico Gigi Di Biagio, che ha affermato di vedere Donnarumma assolutamente tranquillo e concentrato per la sua avventura in azzurro, a dispetto della contestazione che alcuni tifosi polacchi hanno inscenato tirandogli delle banconote false in campo. Se è possibile sedermi attorno a un tavolo con il Milan e riaprire la trattativa? Io contro il Milan non ho niente, i rapporti con Fassone sono ottimi e se ci dobbiamo parlare ci parliamo, ma ormai loro hanno fatto la loro scelta. C'è il rischio di perdere un anno? Se sarà giudicato per le sue qualità di sicuro non lo perde, se invece ci sono altre situazioni che costringono l'allenatore a prendere certe decisioni allora forse sì. Io non ho parlato con nessuna grande squadra, non ho parlato con nessun'altra squadra e sicuramente non lo faremo in brevi tempi. La Juventus credo sarebbe in difficoltà. E' proprio finita con il Milan? Ma penso sia meglio se va via.