Nuova denuncia per Mamma Ebe a Forlì

Nuova denuncia per Mamma Ebe a Forlì

Nuova denuncia per esercizio abusivo della professione medica contro Mamma Ebe. La vittima, su suggerimento della guarutrice, è stata costretta dal marito a sottoporsi a diversi trattamenti mediante l'applicazione sul proprio corpo di una sostanza "dall'effetto miracoloso". Mamma Ebe era tornata libera dopo che l'anno scorso la Cassazione aveva confermato, rendendola definitiva, la condanna a sei anni di reclusione inflitta nel dicembre 2013 dalla corte d'Appello fiorentina a Gigliola Giorgini, meglio nota come "Mamma Ebe" o la "Santona del San Baronto", in provincia di Pistoia.

L'anziana si trovava già agli arresti domiciliari nella sua casa di Sant'Ermete di Santarcangelo, ma sembra che continuasse a portare avanti la sua 'attività' di guaritrice. L'uomo, secondo quanto riferito dalla moglie, su indicazione di Mamma Ebe, avrebbe dovuto convincerla ad evitare il ricorso alle cure della fecondazione assistita in quanto sarebbero potuti nascere bambini con dei problemi mentali. La polizia di Forlì-Cesena l'ha denunciata sempre per esercizio abusivo della professione medica nei confronti di una giovane donna che aveva problemi di fertilità.

La donna era stata costretta dal marito ad andare da Mamma Ebe, interrompendo le cure di medicina tradizionale. L'attività era stata troncata nel 2010 dagli arresti eseguiti dai carabinieri di Quarrata.