Migranti, Italia invia messaggio formale a Ue: "situazione grave"

Migranti, Italia invia messaggio formale a Ue:

Nelle ultime 48 in Italia si stanno facendo sbarcare 12 mila migranti, da 22 navi, molte di queste di organizzazioni non governative. Sono ben 76.873 i migranti sbarcati sulle coste italiane dall'1 gennaio a oggi, il 13,43% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso quando gli arrivi furono 67.773.

Intanto, la Marina libica fedele al governo di Tripoli accusa l'Italia di aver lasciato morire 63 persone a causa del mancato soccorso da parte di una nave del Belpaese. "E' insostenibile che tutte le navi che fanno operazioni di salvataggio approdino in Italia", ha fatto sapere l'esecutivo in un messaggio inviato a Bruxelles.

Immediato è stato il summit con il premier Paolo Gentiloni, un incontro questo dove si è parlato delle varie soluzioni che il governo potrebbe mettere in campo per arginare e gestire questo massiccio flusso migratorio.

La situazione quindi sarebbe arrivata al limite, tanto che il governo ha deciso di smettere di temporeggiare ponendo la questione formale all'Unione Europea e mettendo in cantiere una serie di ipotesi per cercare di gestire al meglio la situazione.

Nicola Latorre, il presidente della commissione Difesa al Senato, è favorevole al blocco dei porti italiani: "L'iniziativa dell'Italia di porre in sede europea la richiesta di far approdare nei porti dei Paesi di appartenenza tutte le imbarcazioni non italiane salvo quelle che fanno parti di missioni internazionali, è giusta e opportuna".

In quanto al potenziamento del sistema di accoglienza, il ministero starebbe pensando alla creazione di due tendopoli per ogni provincia, oltre che all'utilizzo anche di caserme e altri edifici pubblici in disuso. 135 migranti erano infatti in viaggio verso l'Italia a bordo di un'imbarcazione "sprovvista di motore", e la Guardia costiera libica sarebbe riuscita "a salvarne solo 72", di cui 35 fra donne e bambini.

La risposta dell'Ue non si è fatta attendere: "Se necessario siamo pronti a aumentare sostanzialmente il sostegno finanziario all'Italia", ha detto il commissario europeo agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos.