Morbillo Roma, morta bimba di 9 anni: non era stata vaccinata

Morbillo Roma, morta bimba di 9 anni: non era stata vaccinata

La piccola soffriva di una cromosomopatia. Si parla precisamente di casi oncologici, con patologie intestinali gravi (Crohn), rettocolite ulcerosa, malattie trattate con terapia immunosoppressiva, patologie reumatiche, asma grave e bambini trapiantati.

In molti ospedali italiani infatti, il numero di decessi per malattie come il morbillo è cresciuto in maniera esponenziale rispetto allo scorso anno. La piccola paziente aveva manifestato sintomi quali febbre e congiuntivite il 14 aprile, poi la diagnosi di morbillo è stata confermata in laboratorio il 26 aprile.

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L'INFETTIVOLOGO - L'infettivologo Alberto Villani, intervistato dall'agenzia Agi, ha precisato di "non essere a conoscenza del modo in cui la piccola possa essere stata contagiata. Malattia da non sottovalutare" "Il piano di eliminazione del morbillo dall'Europa è stato disatteso - dice Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità-: si prevedeva di debellarlo nel 2015 e invece ci troviamo di fronte a una nuova ondata epidemica". "La piccola non era stata vaccinata per timore, quando invece, essendo un soggetto più fragile per via della patologia di cui era affetta, ne avrebbe avuta estrema necessita'", ha commentato Villani. La malattia pregressa da cui era affetta (cromosopatia), rilevano fonti sanitarie, non era comunque incompatibile con la vaccinazione contro il morbillo. "Per questa bambina - ha detto Ricciardi - la vaccinazione era anzi molto più utile, e questo perchè i bambini a rischio per particolari patologia sono quelli per i quali la vaccinazione è maggiormente indicata". Il piccolo sarebbe caduto dalla bicicletta ed i sanitari, come da prassi, avevano raccomandato ai genitori la profilassi antitetanica, prontamente rifiutata. Ciò ha permesso che il tetano, che ha un'incubazione che va da 3 a 21 giorni, si sviluppasse, cos che il bimbo è arrivato all'ospedale San Martino con la malattia già in stadio conclamato. "Quello che è fondamentale a questo punto è creare una cultura condivisa sull'importanza delle vaccinazioni". Anche lui si trovava in una condizione di fragilità dovuta a una forma di leucemia, ma anche lui si sarebbe potuto salvare se non avesse contratto il morbillo.