Catanzaro, peculato e favoreggiamento all'Asp: nove misure cautelari

Catanzaro, peculato e favoreggiamento all'Asp: nove misure cautelari

Concorso in peculato aggravato e favoreggiamento personale, questi i reati ipotizzati dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro che ha provveduto all'esecuzione di nove misure cautelari nei confronti di dirigenti e funzionari dell'Asp. Sequestrati beni per 300.000 euro.

In realtà, a fronte di tali previsioni, secondo quanto é emerso dalle indagini, è stata svolta solo un'attività minimale concretizzatasi esclusivamente in una consultazione di mercato ai fini esplorativi.

Le misure cautelari sono scattate per Giuseppe Romano e Rocca Ieso, finiti ai domiciliari. I dirigenti coinvolti a vario titolo nell'attuazione dell'iniziativa, una volta ottenuta l'anticipazione finanziaria dall'istituzione europea, per un ammontare di oltre 300 mila euro, secondo l'accusa, anzichè perseguire gli obiettivi prefissati, hanno sperperato le provvidenze pubbliche. Un esempio sarebbe il caso di una trasferta in Spagna, fatta dallo stesso dirigente responsabile, quando, con la propria famiglia, avrebbe addebitato i relativi costi a carico del finanziamento.

I militari sono stati coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro la cui ordinanza prevedeva due arresti e 7 misure interdittive.

Maggiori dettagli saranno resi noti alle 11 dal procuratore della repubblica Nicola Gratteri, dall'Aggiunto Giovanni bombardieri e dal comandante regionale Calabria delle fiamme gialle, Gianluigi Miglioli.