Enna, commerciante d'auto ucciso in un agguato davanti a casa

Enna, commerciante d'auto ucciso in un agguato davanti a casa

Per gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un'esecuzione di stampo mafioso. Stando a una prima ricostruzione dei fatti fornita dalle forze dell'ordine, l'uomo è stato raggiunto da una o più rose di pallettoni sparati da almeno un fucile a canne mozze e da parte di un commando formato da almeno tre persone, che sono poi fuggite a bordo di una macchina. A compiere il drammatico ritrovamento sarebbero state la moglie e la figlia, dopo aver udito i colpi esplosi contro il loro congiunto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il sostituto procuratore della Dda di Caltanissetta, Santi Roberto Condorelli.

È stato raggiunto dai colpi mentre stava lavando la sua automobile. Una modalità che fa propendere gli investigatori per la pista mafiosa. Ora si sta indagando sul possibile movente dell'omicidio. Marchì era molto noto in paese per il lavoro che svolgeva nonostante le ombre sul suo passato: il 21 luglio di 22 anni fa, l'uomo era riuscito a sfuggire ad un altro agguato. Si trovava con la moglie in auto, nei pressi di Barrafranca, quando la vettura fu raggiunta da una serie di colpi di arma da fuoco.

Il fatto è successo a Barrafranca comune in provincia di Enna.

Marchì nel 2001 fu accusato di avere ucciso un imprenditore del settore movimento terra a Barrafranca il cui cadavere fu trovato in auto sulla strada provinciale Enna-Barrafranca.

Il quarantenne 10 anni addietro era stato assolto da un'accusa di omicidio.

Per il periodo che aveva dovuto scontare in carcere aveva richiesto un risarcimento al ministero della Giustizia di oltre 500mila euro.