Il mistero del califfo

Il mistero del califfo

"Crediamo che sia vivo al 99%", ha spiegato. Ad affermarlo sono gli ufficiali dell'antiterrorismo curdi e iracheni.

"Abbiamo le informazioni che lo provano", ha dichiarato Lahur Talabany, direttore del servizio di intelligence nella regione del Kurdistan.

Jalaluddin al-Tunisi, un tunisino capo dell'Isis in Libia, dove lo Stato Islamico ha la roccaforte di Sirte, secondo al Arabiya sarà il successore del califfo Abu Bakr al Baghdadi, il capo dello Stato Islamico che secondo varie fonti sarebbe morto. Lo ha reso noto il Pentagono affermando che Abu Sayed è stato eliminato durante un raid effettuato lo scorso 11 aprile nella regione di Kunar, durante il quale sono uccisi altri miliziani del gruppo terroristico.

"Non dimentichiamo che le sue radici risalgono al periodo di Al Qaeda in Iraq". La città è ancora parzialmente sotto il controllo dei militanti. Oggi sono emerse invece due testimonianze in senso opposto: anche il capo dell'intelligence irachena, Abu Ali al Basri, ha detto di ritenere che il leader dell'Isis sia vivo e si trovi in Siria.

"Stiamo ancora verificando", ha fatto sapere il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov.

L'ultima prova di vita di al-Baghdadi risale a novembre, quando l'Isis pubblicò un suo presunto messaggio audio. Inoltre a novembre scorso il governatore della provincia irachena di Ninive, Nofal Hamadi al Sultan, aveva riferito che al-Baghdadi era fuggito da Mosul, ma non ne aveva precisato la destinazione.