Migranti, Cei: "Aiutarli a casa loro non basta"

Migranti, Cei:

Oltre al terremoto provocato dentro il Pd, la frase "Aiutiamoli a casa loro" usata da Renzi nel suo libro con riferimento ai migranti, non è piaciuta neanche alla Conferenza episcopale italiana.

"Nunzio Galantino i quale aggiunge che "bisogna capire con quali mezzi" i migranti vanno aiutati a casa loro", "le persone se vogliono restare devono essere messe in condizione di farlo". Una distinzione che, a detta del segretario della Cei, "è fuori posto" perché alimenta "una guerra tra poveri e le guerre tra poveri in genere servono soltanto ai furbi". Il monsignor ha criticato anche le divisioni intorno al concetto di migranti economici: "È come descrivere due tipi di povertà".

"Dal giorno dopo in cui mi sono dimesso, c'è la costante sottolineatura che Renzi vuol tornare a Palazzo Chigi. Quindi ancora giù le tasse a chi assume, ancora giù le tasse a chi investe e semplificare la burocrazia se no ci ammazza tutti". "Ma nei fatti l'Europa continua a restare inerte di fronte al dramma dell'immigrazione nel Mediterraneo e alle difficoltà dell'Italia, ormai da sola in prima linea nel fronteggiare l'emergenza", si legge sul giornale della Santa Sede.

Galantino è intervenuto oggi ad un convegno al Senato sul "valore delle regole", durante il quale ha voluto sottolineare il ruolo della corruzione nel nostro Paese e l'importanza di contrastare questo fenomeno: "Un argine all'epidemia di corruzione può essere frutto solo di un'azione concordata e coordinata". "Spendersi per ridurre il tasso di corruzione difficilmente procura consensi, anzi", ha sottolineato il segretario della Cei.