È morto George A. Romero: addio al maestro dell'horror

È morto George A. Romero: addio al maestro dell'horror

Secondo quanto riportato in un comunicato affidato al produttore e amico di sempre, Peter Grunwald, la causa del decesso è stata un cancro ai polmoni, contro cui Romero ha combattuto una "breve ma aggressiva battaglia". Feroci, razzisti e violenti, non tanto distanti in fondo da film come "Soldato blu" e "Apocalypse now".

Un effetto, prosegue Giusti, "che trovò poi una eco ancora maggiore dieci anni dopo in Zombi o Dawn of the Dead, sia in versione originale che in versione europea, rivista e rimontata da Dario Argento con le musiche dei Goblin". Avrei iniziato la mia carriera in maniera molto diversa.

La notizia della morte di George Romero ha scosso il mondo del cinema e della letteratura horror.

Lutto nel mondo del cinema.

Sappiamo che oggi il cinema contemporaneo ha perso una grande padre e che, film come La notte dei morti viventi, vivranno per secoli senza farci dimenticare l'importanza di un genio così particolare come quello di Romero. Il film divenne un vero e proprio cult negli anni settanta ed è considerato anche il film che ha codificato il genere zombie movie.

I successivi film ebbero meno fortuna: There's Always Vanilla (1971), La città verrà distrutta all'alba (1973), La stagione della strega (1973) e Wampyr (1977). Di titoli ce ne furono molti altri, fin dagli anni '70 che, sebbene meno noti grande pubblico, costituiscono il patrimonio inimitabile che Romero lascia agli appassionati del genere. Grazie ai soli 110 mila dollari raccolti insieme ad un gruppo di amici appassionati, Romerò nel 1968 riuscì a realizzare "La notte dei morti viventi" (scritto da lui stesso e da John A. Russo), uno dei film horror più celebri di tutti i tempi. Nel 1993 dirige La metà oscura, che si rivela un flop.