Vandali in casa di Mauro Corona, lui li insegue con l'accetta

Vandali in casa di Mauro Corona, lui li insegue con l'accetta

Nella notte tra sabato e domenica alcuni vandali hanno tentato di introdursi nella proprietà dello scrittore Mauro Corona.

Si crede che i vandali abbiano perso il controllo dopo una notte di bevute e si siano sfogati sulle abitazioni dei malcapitati. "Non bisogna dire che sono ragazzate, non è così". Per entrare i vandali hanno utilizzato una scultura in bronzo che si trovava di fornte alla bottega e hanno sfondato la vetrata. Per lo scrittore i responsabili dell'atto vandalico sarebbero un gruppo di giovani che era salito in Valcellina per partecipare a una manifestazione sportiva e non intende minimizzare sull'episodio.

Disavventura per Mauro Corona. E anziché nascondersi e restare bloccato per la paura, ha impugnato un'accetta e si è lanciato all'inseguimento dei vandali che sono scappati. "Questi sono dei delinquenti", conclude. Corona ha stigmatizzato con rabbia l'accaduto, al di là della sua veemente reazione ha sottolineato come un atto come questo vada punito per l'umiliazione inflitta e la vigliaccheria, più che per il danno economico procurato o la scocciatura di dover sostituire la vetrata dello studio. L'artista che vive e lavora a Erto e Casso, paese simbolo del terribile disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, in quello studiolo oltre a scrivere scolpisce il legno: "Li ho rincorsi ed ero armato, ringrazio Sant'Antonio per non essere riuscito a raggiungerli, perché li avrei ammazzati senza pietà", racconta al 'Gazzettino'.

Le indagini da parte delle forze dell'ordine sono ancora in corso.