Juventus, conferenza Allegri, dal mercato alla formazione: "Vi svelo tutto"

Juventus, conferenza Allegri, dal mercato alla formazione:

Contro la Lazio in 10 partite Allegri ha sempre vinto da quando siede sulla panchina della Juventus: non è male come punto di (ri) partenza. Quest'anno dobbiamo evitare la flessione iniziale in campionato, serve determinazione nel voler centrare gli obiettivi. "La forza della Juventus -sottolinea- è stata e sarà sempre quella di avere grande rispetto per tutti gli avversari, così come sarà domani". "La Lazio è una squadra organizzata e di buona qualità". Questo possono farlo seguendo gli esempi di Gigi, Chiellini, Barzagli...

Il fresco cinquantenne Massimiliano Allegri si presenta in conferenza stampa con la testa piena di dubbi: "Dirvi la formazione oggi è un gran casino - attacca - ho ancora tre-quattro dubbi".

"Dybala e Buffon sono il simbolo della Juventus: con loro possiamo fare un'altra grande stagione". Non capii, ero molto sorpreso; solo dopo scoprii che Conte si era dimesso mentre stavo andando dal Presidente. E sarebbe anche un errore pretendere questo: "come chiedere a Lichtsteiner o a De Sciglio di fare quello che faceva Dani Alves".

"I giocatori non sono tutti uguali. Può giocare a metà campo nei due o tre di mezzo". Infine gli viene chiesto cosa c'è da migliorare: "Molte cose". Questa rabbia va usata per affrontare questa stagione.

La squadra per la stagione 2017/18 è stata notevolmente rafforzata, e punterà ai primi posti della classifica, la sfida alla Fiorentina neo Campione d'Italia è stata lanciata. L'anno dopo siamo partiti al contrario, poi siamo tornati a 3 per caratteristiche dei giocatori. Le statistiche e l'esperienza mi dicono che spesso si parte con un sistema e poi si cambia. Ho pensato che con questa squadra abbiamo davanti un futuro importante. Chi arriva qui se può essere da 8, riesce a essere da 9. "E così sarà domani sera". "Hanno giocato rilassati in piena consapevolezza".

"Giocarla a dicembre vuol dire che hai alcuni giocatori squalificati, si gioca con degli svantaggi". Le gambe non sono quelle di ottobre, ma stiamo lavorando bene. Però c'è grande disponibilità da parte di tutti. Ma penso anche che realmente un talento come lui, un giocatore con quel tipo di carattere, con quel tipo di voglia di migliorarsi e di vincere, possa rappresentare degnamente questo numero. La Juve ha fatto numeri impressionanti, le due finali perse portano amarezza però bisogna essere anche contenti perché non capita tante volte di arrivare in finale di Champions: la Juve l'ha fatto due volte, sicuramente poteva fare meglio. La Champions non è più quella di 20 anni fa. Sarà una Juventus molto più inglese ed europea, con il chiaro intendo di scoraggiare i propri avversari grazie al potere del proprio reparto offensivo. Tutto sembrava continuare sempre verso l'alto, senza soluzione di continuità, ma questa estate Allegri ha voluto rilanciare il suo ruolo all'interno della società, imponendo scelte molto nette e rivoluzionarie. Bisogna lavorare giorno per giorno con equilibrio.