La Cina autorizza intervento USA in Korea del Nord

La Cina autorizza intervento USA in Korea del Nord

Non è chiaro se la Russia o la Cina abbiano condiviso questo piano con gli Stati Uniti o la Corea del Sud, secondo quanto scrive Cnbc la risposta probabile è no. Lavrov ha incoraggiato Pyongyang e Washington ad aderire al piano sul doppio congelamento dei test missilistici e delle esercitazioni militari come base per sedersi al tavolo e ricominciare tutto dall'inizio. I sistemi di difesa anti aerei russi in Estremo Oriente sono in uno stato di massima allerta in relazione con la situazione in Corea del Nord, ha detto a RIA Novosti il senatore Viktor Ozerov, aggiungendo che sono state prese misure supplementari per garantire la sicurezza della regione dell'Estremo Oriente. Lavrov ha affermato che Mosca è preoccupata dalle dichiarazioni minacciose che si scambiano Usa e Corea del Nord e ha aggiunto che dovrebbero essere gli Usa, essendo la potenza più forte, a fare un passo indietro e a evitare che le tensioni aumentino ulteriormente.

Pyongyang, ovviamente, non arretra: "Spazzeremo via gli Usa, vi cancelleremo dalla faccia della terra".

Sale la tensione, per ora solo verbale, tra Stati Uniti e Corea del Nord.

"Speriamo che Kim Jong-un trovi un'altra strada", dichiara su Twitter. Tra gli obiettivi delle forze aeree - che assicureranno la sicurezza del territorio russo in caso di coordinate sbagliate dei missili nordcoreani, perché "è abbastanza alta la probabilità di errore" - c'è anche quello di deterrenza nei confronti degli Usa.

Pechino quindi "ha bisogno di rendere chiara la sua posizione a tutti e far loro capire che quando le loro azioni metteranno in pericolo gli interessi della Cina, la Cina risponderà con mano ferma", si legge nel giornale, che non rappresenta però la politica del governo. Il piano definitivo sarà completato entro metà mese e prevede che i vettori sorvolino lo spazio aereo nipponico delle prefetture di Shimane, Hiroshima e Kochi prima di colpire le acque intorno a Guam. Dialogo per affrontare sia la questione dei prigionieri americani detenuti nel Paese sia quella del deterioramento delle relazioni.