Quattro arresti Foggia, pronti a agguato dimensione font +

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I quattro sono stati fermati nell'ambito dei controlli intensificati dopo l'agguato avvenuto il 9 agosto a San marco in Lamis, in cui sono morti il boss Mario Luciano Romito e suo cognato Matteo De Palma e due contadini giustiziati perchè scomodi testimoni. Per i carabinieri del nucleo investigativo giunti in rinforzo in Capitanata per i gravi fatti di sangue degli ultimi giorni, il commando era pronto per commettere un omicidio. Sono stati sorpresi infatti, in un garage, con armi, e auto e scooter rubati.

A Monte Sant'Angelo (Foggia), invece, è finito in manette Tommaso Pacilli, 45 anni, fratello di Giuseppe Pacilli, 44 anni, noto elemento di spicco della "mafia del Gargano". "Ho visto quattro uomini - avrebbe riferito la donna - avevano mitra in mano ed erano incappucciati". Sono arrestati per detenzione e porto abusivo di armi alterate e ricettazione in concorso. Oltre alle armi sono state trovate una Fiat 500 risultata rubata a Gravina di Puglia l'8 giugno; uno scooter Yamaha Tmax rubato a Loreto Aprutino a maggio e due coppie di targhe d'auto contraffatte, una targa per moto contraffatta, una maschera carnevalesca e materiale vario per il travestimento.