Ius soli, Gentiloni: "Impegno rimane"

Ius soli, Gentiloni:

"La situazione - ricapitola - è abbastanza semplice: nei mesi in cui sono stato reggente del Pd dopo le dimissioni di Renzi da segretario spiegai con chiarezza che l'unico modo per approvare lo ius soli al Senato è mettere la fiducia. Noi andremo avanti, verificheremo le condizioni perche' l'approdo al Senato sia utile e proficuo", ha detto il vicesegretario Pd, e ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, parlando all'Universita' della Calabria con i giornalisti a proposito dello Ius Soli.

"Il Pd vuole approvarlo e già allora chiesi al governo di valutare se ci fossero le condizioni per mettere la fiducia".

Dalla Grecia, dopo un incontro bilaterale con il presiente Alexis Tsipras, Paolo Gentiloni ribadisce che sul provvedimento "resta l'impegno del governo". "Portare in aula il testo senza la garanzia che venga posta la fiducia - sottolinea - significa ammazzare lo ius soli". Nella netta e per certi versi sorprendente levata di scudi di un esponente del Pd del tutto estraneo alla tradizione comunista come Graziano Delrio contro la resa del suo partito sullo Ius soli, "i dietrofront è un grave atto di paura" ha commentato, c'è tutto il senso del dibattito sulla frase di Gramsci e il suo contrario.

Corfù, 14 set. (AdnKronos) - "Io non devo ricordare quando comincia e quando finisce l'autunno".

"Abbiamo bisogno di non farci dominare dalla paura, ma siamo anche aperti alla speranza perché il capogruppo del Partito democratico ha detto che si sta cercando di costruire le condizioni affinché vi siano i voti in Parlamento".

Dunque, spiega ancora Orfini "nei giorni scorsi il nostro gruppo al Senato ha rinviato la discussione in aula e ha fatto non bene, ma benissimo. Questa legislatura si è caratterizzata per essere stata capace di allargare la tutela dei diritti occorre continuare su questa strada, c'è ancora spazio e tempo per riuscirci!". Siamo ancora in estate, l'impegno che abbiamo descritto rimane. Perchè è proprio a loro che compete questa decisione. "È un lavoro da fare".

"Orfini chiede ai ministri del Pd di lavorare perché si giunga alla richiesta di fiducia sullo ius soli. Orfini si metta il cuore in pace, la richiesta di fiducia spetta al presidente del Consiglio, e il Consiglio dei ministri è un organo collegiale nel quale i ministri di Ap non daranno mai l'assenso alla fiducia".