Omicidio Noemi, il papà: "A ucciderla è stato il padre del ragazzo"

Omicidio Noemi, il papà:

È quanto emerge dal primo esame radiologico effettuato dal medico legale Roberto Vaglio. Non sono infatti emersi segni di fratture scheletriche, tanto meno al cranio. Ma la circostanza che l'avrebbe accoltellata subito, mentre erano in macchina, non convince. E anche la ex moglie, mamma di Noemi, attacca: "Sono tutti complici".

Ma allora cosa è successo?

Momenti di tensione nei pressi dell'abitazione del reo confesso omicida di Noemi Durini a Specchia, in provincia di Lecce.

Il ragazzo (nella foto in basso con la felpa bianca) "sta nascondendo suo padre, lo protegge, ma quello non si salverà, ha fatto tutto lui". I carabinieri hanno evitato degenerazioni della situazione. "Me l'ha uccisa, vieni fuori bastardo" ha urlato l'uomo cercando di arrivare alla casa. Noemi, ha detto Durini, "era la ragazza più brava del mondo". Invece di provare parole di rimorso, più che dovute, il padre del ragazzo continua ad inveire contro la vittima: "Cresciuta in strada". Il padre di Noemi Durini, accusa il genitore del fidanzato della figlia reo confesso dell'omicidio.

L'INTERROGATORIO - Non é stato ancora disposto l'interrogatorio di garanzia per il ragazzo. Il biglietto è stato letto dalla madre davanti alle telecamere de La Vita In Diretta, il programma di Rai 1. Qui si legge la frase: "L'ho fatto per voi". La sua reazione ha sorpreso persino i carabinieri che ai microfoni di Sky l'hanno definita inattesa e irrispettosa per la comunità in lutto.

Anche Biagio Marzo, il padre del ragazzo, è coinvolto nelle indagini per complicità (sequestro e occultamento di cadavere). Il sospetto degli inquirenti è che possa aver aiutato il figlio, ma la sua iscrizione del registro degli indagati è anche un atto dovuto, in vista di test irripetibili.

L'autopsia sul corpo della sedicenne, fatto ritrovare dallo stesso ragazzo dopo la confessione in un terreno nelle campagne di Castrignano del Capo coperto da un cumulo di sassi, dovrebbe tenersi sabato, o al massimo lunedì, nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove ieri è stata trasferita la salma.

Se qualcuno pensava che il peggio fosse finito, dovrà ricredersi velocemente. "Le avevo provate tutte per tenerli lontani lui e Noemi - racconta - lo avevo mandato persino dai parenti a Monza ma lei lo ritrovava sempre".

Non è arrivata del tutto inattesa (anzi) la tragica conclusione della storia fra le sedicenne di Specchia e il suo fidanzato diciassettenne. La madre di Noemi, infatti, aveva già denunciato il fidanzato di sua figlia per il carattere troppo violento. Lucio con il padre aveva un rapporto di eterno conflitto.