Palermo, suicida agente di polizia penitenziaria carcere Pagliarelli

Palermo, suicida agente di polizia penitenziaria carcere Pagliarelli

Al ritorno a casa dal periodo di ferie e si è sparato con la pistola di ordinanza.

Per il secondino non c'è stato nulla da fare.

A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE).

"Sempre e solo dolore - dichiara Maurizio Mezzatesta dell'Ugl Polizia Penitenziaria - purtroppo, assistiamo ancora una volta all'ennesimo suicidio di un collega, sono amareggiato, conoscevo il collega, serio, umile e professionale un gran padre di famiglia, un muro di gomma si oppone alle nostre continue denunce a tutela della sicurezza del nostro delicatissimo comparto".

"Il riferimento è, ad esempio, a tutti coloro che nell'ambito dell'Amministrazione di appartenenza - prosegue il sindacalista - spesso si ritrovano soli con i loro vissuti, demotivati e sottoposti ad innumerevoli rischi e ad occuparsi di vari stati di disagio familiare, di problemi sociali di infanzia maltrattata ovvero tutto quel mondo della marginalità che ha bisogno, soprattutto, di un aiuto immediato sulla strada per sopravvivere".

Un uomo di 44 anni, agente di polizia penitenziaria, si è tolto la vita sparandosi di fronte al comando provinciale della Guardia di finanza di Prato. Ed è grave che in Sicilia, in tanti anni, nulla è stato fatto per prevenire il disagio lavorativo dei poliziotti penitenziari.