Vitalizi, Boeri: "Grave che il Parlamento nasconda i contributi versati dai parlamentari"

Vitalizi, Boeri:

Ci sono aree di "enorme difficoltà sul mercato del lavoro per i giovani e le donne".

A scagliarsi contro quello che egli stesso, dalle pagine del Corriere della Sera, definisce un dibattito surreale è Tito Boeri, il presidente Inps che già più volte ha fatto parlare di sé per la sua manifesta disapprovazione verso le novità introdotte dal Governo. "In Italia abbiamo il problema del mercato del lavoro, in particolare dei giovani; dovremmo portare li' anche gli altri interventi. Ci fa sapere che è contrario al congelamento del meccanismo automatico che fa aumentare l'età pensionabile in base all'aspettativa di vita, indipendentemente se di mestiere fai il muratore, l'auto-trasportatore o il presidente dell'Inps, non approva le scelte tese ad assicurare una pensione ai giovani. - osserva ancora - Ed infine annuncia al governo che la rappresentanza dei sindacati è 'sovrastimata', come dire: vai tranquillo, i sindacati non sono poi così forti, respingi pure le loro richieste".

Nel mirino finiscono dunque anche i sindacati, complici di queste distorsioni in cui l'Italia si trova ad avere "un problema di bassa occupazione giovanile e un problema femminile per le disuguaglianze di genere", ma dalle organizzazioni dei lavoratori arrivano solo proposte sulle pensioni. "E' una questione che si riverbera sulle pensioni future, certo, ma va affrontata oggi facilitando l'accesso al lavoro di questi giovani e delle donne. Volessimo fare ricalcoli precisi sui contributi versati, non potremmo". Numeri che Boeri non rende noti, "siamo vincolati alla riservatezza", afferma, sottolineando come sul calcolo del debito "ci sono effetti importanti".

(Ultime Notizie - Ultim'ora di giovedì 14 settembre 2017) L'attuale sistema contrattuale su due livelli "non funziona" e andrebbe sostituito con un "salariominimoorario legale che valga per tutti". Dalla revisione dei vitalizi, aggiunge, "fra parlamentari e consiglieri regionali, si possono trovare 150 milioni", ma Boeri partirebbe dalla "trasparenza: trovo davvero grave che il Parlamento non abbia reso pubbliche le cifre sui contributi versati dai diversi parlamentari".