Alife. L'imprenditore caseario Giuseppe Leggiero ucciso dal figlio Daniele

Alife. L'imprenditore caseario Giuseppe Leggiero ucciso dal figlio Daniele

Ha accoltellato mortalmente il padre per difendere la madre da un pestaggio, e in un primo momento era riuscito anche ad evitare l'arresto perchè la madre si era autoaccusata del delitto, poi però ha vuotato il sacco. L. accusato di omicidio volontario.

Il Pubblico Ministero, alle ore 05.00, di questa mattina, dopo l'interrogatorio, ha disposto l'immediata liberazione di Navarra Patrizia e contestualmente applicato al Leggiero Daniele la misura cautelare del fermo sottoponendolo al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione. I due inizialmente avevano riferito di un incidente. Un incidente assurdo avvenuto questo pomeriggio all'interno del caseificio di Alife di cui era titolare e che purtroppo non gli ha lasciato scampo. L'uomo aveva un figlio.

Il ragazzo, convocato la scorsa notte dai carabinieri di Piedimonte Matese per essere ascoltato come persona informata dei fatti, si è presentato con il suo legale, Giuseppe Stellato, e davanti al pm della procura di Santa Maria Capua Vetere ha ammesso di essere stato lui e non la madre a uccidere il 50enne.

L'imprenditore è morto poco dopo il trasporto al pronto soccorso dell'ospedale di Piedimonte Matese dove è arrivato in condizioni disperate. Alla base dell'aggressione ci sarebbero state continue liti familiari. Al vaglio la posizione della madre. Ad Alife tutti conoscevano la famiglia Leggiero. Il paese è sotto choc per il dramma che si è consumato.

9 su 10 da parte di 34 recensori Alife. Così Daniele Leggiero, 28 anni, ha confessato di aver ucciso il padre, Giuseppe Leggiero, 50 anni, imprenditore del settore caseario di Alife e proprietario di un'azienda agricola nel Casertano.