Consip, Renzi: "Il fango finirà addosso a chi ha falsificato le prove"

Consip, Renzi:

"Questa vicenda che era utilizzata per colpire me colpira' chi l'ha utilizzata per tradire il senso dello Stato" ha assicurato Renzi, aggiungendo che "lo scandalo Consip e' nato per colpire me e ho la sensazione che finira' per colpire chi ha falsificato le prove". O la sproporzione, naturalmente in difetto, fra questi effetti e la gravità della situazione emersa dal racconto del magistrato, risalente al 17 luglio sorso. "Il tempo è galantuomo e lo sarà anche per la vicenda Consip". Così il segretario del Pd, Matteo Renzi, presente questo pomeriggio al Teatro Parenti di Milano, intervistato dal direttore de Il Foglio. A memoria d'uomo negli ambienti del Pd non sono mai state ascoltate e lette parole così pesanti come quelle dedicate ieri al caso Consip.

Oltre ai tempi del Consiglio Superiore della Magistratura, lasciano molto a desiderare anche quelli dell'Arma dei Carabinieri, già nei guai - e che guai - per la vicenda di Firenze, dove due militari sospesi na non ancora rimossi, accusati di stupro da due studentesse americane, hanno confessato di avere fatto sesso con loro, scambiandole per consenzienti, dopo averle accompagnate a casa, di notte, da una discoteca con la loro macchina di servizio. Certo, i grandi eventi fanno paura per il rischio che qualcuno rubi, ma se per paura di chi ruba anziché arrestare i ladri, arresti le opere pubbliche, interrompi un sogno di un'intera generazione. Ciò sarebbe dovuto bastare e avanzare per cacciarli subito dall'Arma. Temendo le quali probabilmente qualche giornalista si tratterrà dallo scriverne. Dal palco della Festa dell'Unità della Capitale il segretario del Partito democratico Matteo Renzi attacca la sindaca Virginia Raggi sulla rinuncia alla candidatura olimpica della città eterna.

"In cambio, la Lega potrebbe smettere di truffare l'Italia come ha fatto con quei 48 milioni di euro che non la magistratura, ma loro hanno portato via".