Eurobasket: la finale è Slovenia-Serbia

Eurobasket: la finale è Slovenia-Serbia

Nonostante gli sforzi dell'Italia che si riporta a -8 sul 67-59, nell'ultimo quarto la Serbia prende ancor più il largo, riaffermando la superiorità sugli azzurri testimoniata anche da una tradizione assolutamente sfavorevole ai nostri che mai negli Europei hanno sconfitto gli avversari di ieri, allungando la serie negativa a 7 sconfitte su 9 incontri. L'Italia torna a casa a testa alta, ma ancora una volta la valigia è piena di amarezza.

Chissà se rivedremo tra quattro anni Datome, Belinelli, Hackett, Cusin e Gallinari (comunque assente in questo Europeo). Un canestro del reggiano e una bomba del capitano regalano il 5 a 0 all'Italbasket.

Il match non perde tempo ad infiammarsi con Mozgov da un lato e Bogdanovic dall'altro ad aprire le danze della serata (12-6 per la Serbia dopo 5 minuti). L'Italia tiene il punteggio e regge bene soprattutto in difesa, anche se Kuzmic mette i due punti del sorpasso.

EuroBasket 2017: Serbia batte Italia 67-83 - Primo tempo che inizia a ritmi bassi, tanti errori e squadre un po' distratte in fase realizzativa. A dare la vera scossa ai serbi ci pensa l'ingresso in campo di Marjanovic. "I tifosi hanno pero' visto una squadra che ha combattuto e questo e' un punto di partenza". Nella ripresa la Serbia, nonostante le brutte percentuali di Bogdanovic, riesce a rimanere sulla doppia cifra di vantaggio, sfruttando i tagli di Jovic e Lucic. Oggi però rischia di essere una partita totalmente diversa, perchè nel frattempo i balcanici sono cresciuti molto; lo ha fatto anche la Russia, e allora prepariamoci a un grande spettacolo. Un fallo tecnico fischiato alla panchina azzurra sembra poter interrompere il buon momento azzurro, ma i canestri di Aradori tengono l'Italia sul -11 e il terzo periodo si chiude sul 59-48 per i serbi.

La Serbia cerca il primo oro dai Mondiali di Indianapolis 2002 - con Dejan Bodiroga a battere l'Argentina - e per farlo può contare su Bogdanovic ma anche sulla classe del 2.22 Boban Marjanovic, autore di una prova alla Sabonis (18 punti, 6 rimbalzi e 4 assist). Finisce qui. Ettore Messina, al passo d'addio, chiude con frasi serene: "A rimbalzo abbiamo pagato uno scotto incolmabile".