M5S Grillo incorona Di Maio ma è rivolta interna

M5S Grillo incorona Di Maio ma è rivolta interna

Anche Di Maio ha una denuncia sul groppone, l'accusa è diffamazione e gli arriva dall'ex candidata pentastellata di Genova. "I giornalisti queste regole le conoscono bene - si legge nel post sul blog - ma in maniera disonesta preferiscono ignorarle e far passare, nei lettori e nei telespettatori, l'idea che il MoVimento abbia cambiato idea e addirittura aperto le braccia ai condannati". I partiti antisistema sfruttano i benefici del sistema (i grillini i vitalizi parlamentari, i leghisti i finanziamenti statali) salvo poi scagliarsi contro il sistema, urlando scandalizzati ma applicando gli intramontabili due pesi e due misure: applausi alle indagini se colpiscono altri e "proteste clamorose" (così ha annunciato Salvini) se i colpiti sono loro.

Innanzitutto, le candidature per la premiership dovranno essere presentate - termine perentorio - entro le 12.00 di lunedì 18 settembre. "Noi abbiamo dimostrato che tutto questo è possibile.".

Della politica non gli è mai importato nulla. Adesso, essendo stato così sciocco da schierarsi per il proporzionale, ha capito che mai si vedrà, per fortuna, un grillino a palazzo Chigi. Il vincitore delle primarie, infatti, sarà anche il "capo politico" del Movimento, ruolo che, formalmente e de facto, fino ad oggi ricopriva Beppe Grillo.

Sono tanti quelli che ironizzano sulla corsa a Palazzo Chigi del 31enne pentastellato, equiparandola alla 'folle' corsa della Raggi al Campidoglio.

"M5S è un partito dove non è più "uno vale uno", ma "uno vuole uno": Grillo vuole qualcuno e lo mette". Inoltre non si deve aver mai partecipato a elezioni di qualsiasi livello con forze politiche diverse dal MoVimento 5 Stelle. Inoltre, non vengono chiariti prima quali possano essere questa condotte in contrasto con i principi e i valori del MoVimento: un passaggio generico che potrebbe consentire a Grillo di intervenire in caso di necessità e di risultato a sorpresa, al momento comunque difficilmente prevedibile. Vedremo se il termine sarà rispettato. Del resto è dall'estate che non lo si sente più. Amici, parenti, fidanzate e ex fidanzate sono tutti chiamati al lavoro a tempestare di clic la piattaforma Rousseau, da cui usciranno i nomi dei vincenti. Nessun contendente, finora, ha formalizzato la candidatura: eppure il tempo è quasi scaduto.