Minniti chiude "Cantiere Calabria": "Lavoro e legalità devono essere la nostra ossessione"

Minniti chiude

E' stato il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio a chiudere oggi 'Cantiere Calabria', la tre giorni svoltasi all'Università della Calabria a Rende. Riferendosi all'intervento del Presidente Oliverio, il Ministro ha affermato che "si tratta di un bilancio della fase di ricostruzione molto attiva perché i dati che ci ha dato Mario sono particolarmente significativi". I ministri dell'Agricoltura Martina, del Mezzogiorno e della Coesione sociale De Vincenti, dello Sport Lotti, il Ministro Delrio, costretto per impegni internazionali a non partecipare e sostituito dal Sottosegretario Del Basso De Caro; i parlamentari calabresi; gli assessori e i consiglieri regionali; i segretari nazionali ed i rappresentanti delle forze sociali nazionali e regionali. Abbiamo fatto una scelta: costruire un rapporto con il sistema universitario calabrese che fosse il superamento anche di relazioni distorte tra la politica, le istituzioni ed il sistema universitario. Su questo si vince o si perde la sfida.

"Abbiamo creato gli strumenti per costruire il cambiamento".

Ma, a parte la comparsata di Morra nello show di Madame Fifì a Diamante, il Movimento ha smesso di essere presente nelle strade e nelle piazze.

Parlo di cantieri infrastrutturali in primo luogo, come si è visto nella affollatissima assemblea sulle infrastrutture. "Ma prima di ogni cosa, prima delle appartenenze, prima dei partiti, prima degli schieramenti, la nostra bussola deve essere la Calabria", aggiunge Oliverio.

Devo comunicarvi - ha detto Oliverio - che nella tavola rotonda di ieri sul turismo e' stato fornito un dato ufficiale: la Calabria quest'anno ha stabilito un record, dagli ultimi vent'anni, per quanto riguarda le presenze turistiche. Si sono registrate oltre 9 milioni di presenze e questo è un dato importante, significativo. E stendiamo un velo pietoso per le sceneggiate alla Mario Merola che i Cinquestelle consentono di fare al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri accogliendolo sotto la bandiera di una legalità falsa e ipocrita.

Eppure, ce ne sarebbe di gente disposta a protestare se incanalata nella maniera giusta ma se i grillini in Calabria non hanno mai sfondato un motivo ci sarà ed è per questo che provano a giocarsi la carta Minniti. Il ministro Minniti ha saputo, ancora una volta, lasciare il segno: declinando la Calabria come avamposto di un'Europa e di un'Italia evidentemente proiettate verso le sfide della modernità, con un piglio propositivo ed analitico da autentico protagonista dello scenario politico. Per "strappare" una mezza nota di vicinanza a chi è stato pestato per cercare di manifestare liberamente il proprio pensiero all'Unical a giugno scorso, il Movimento Cinquestelle ha atteso tre giorni prima di partorire una innocua dichiarazione addirittura dell'europarlamentare Laura Ferrara.

"Sono contento di parlare - ha esordito il Ministro dell'Interno Minniti - con i miei corregionali". Ora questa programmazione entra nel vivo, nel sistema circolatorio dell'economia e della societa' calabresi. Quello che con Falcone era un principio irrinunciabile, oggi è un obiettivo possibile e dobbiamo lavorare con impegno e passione, e su questo la Calabria si gioca una partita nazionale. Nessuno si e' accorto, anche per un difetto di comunicazione, che e' andato avanti un processo, irreversibile. Secondo Minniti, il destino della Calabria è quello di essere ponte naturale tra l'Europa e l'Africa, che costituirà, nei prossimi quindici anni, la vera questione con la quale dovrà confrontarsi l'intera Europa. Costruire, cioe', la nuova Calabria. Faremo di più e meglio se saremo insieme. "L'Africa è lo specchio dell'Europa e non solo dell'Italia, e se l'Africa sta bene, starà bene l'Europa e la condizione di questa regione è di importanza strategica nazionale, non pensiamo solo alle nostre piccole cose".

Ma si potrebbe continuare con i decreti, con l'atteggiamento autoritario dell'ultimo Minniti e anche in questo caso, i Cinquestelle sono beatamente distratti e lasciano fare. Non so se ci riusciremo; io credo di si, sono ottimista.

" Dobbiamo avere fiducia- ha concluso il Presidente Oliverio-". Chi non ricorda, tre anni fa, le citta' calabresi inondate da montagne di rifiuti; chi non vede oggi che nelle citta' calabresi e' migliorata la condizione di pulizia. Ora posso dire 'stiamo facendo'. Noi dobbiamo sapere che dipende da noi, e da nessun altro.