Napoli-Benevento 6-0, Sarri: "Volevo far calciare il secondo rigore a Hamsik"

Napoli-Benevento 6-0, Sarri:

Sappiamo che non sarà semplice ma bisognerà cercare di mantenere il livello di gioco espresso oggi. Miglior attacco (15 reti, tre in più della scorsa stagione), seconda difesa dopo l'Inter (2 gol subiti), gioco corto e a memoria, le perle di Insigne e le fiammate di Callejon e Mertens. Il capitano gentile, il leader silenzioso, l'amico di tutti, il compagno ideale che riesce ad ascoltare con pazienza ed umilta': il suo peso nello spogliatoio e' fondamentale, ecco perche' quando vive lui un momento di difficolta' gli sono tutti vicini e tutti sono pronti a dargli una mano. L'obiettivo è di giocare come abbiamo fatto nel primo tempo anche nella gara di mercoledì a Roma contro la Lazio.

Su Mertens e Milik: "Se la partita contro lo Shakhtar fosse rimasta in equilibrio come si sperava l'ingresso di Mertens avrebbe spaccato il match, un po' come l'anno scorso contro il Lisbona". "A me il fatto che certe squadre ci vengono a prendere alti mi fa solo piacere, perché se siamo bravi a far girare palla e ripartire forte possiamo essere devastanti".

Raffaele Sergio, allenatore, ha parlato a Radio Marte della condizione del Benevento e della posizione di Hamsik. In campionato negli ultimi 5/6 mesi anche a me ha dato questa sensazione sul rendimento e consapevolezza, la coppa mi ha lasciato perplesso. L'avvisaglia del dubbio già in Ucraina, quando Sarri lasciò un po' a sorpresa fuori Mertens e Allan (salvo rimetterli in campo quando era sotto per 2-0) ma oggi col Benevento è ancora più difficile indovinare l'undici di partenza. Non vorrei che questo gruppo volesse fare troppo bene in campionato e perda qualcosa nelle altre competizioni.

Se Higuain fosse rimasto, Mertens sarebbe stato ceduto?