Referendum Catalogna: Guardia Civil sequestra urne, scontri con la polizia

Referendum Catalogna: Guardia Civil sequestra urne, scontri con la polizia

In una parte degli uffici elettorali l'irruzione della polizia ha reso impossibile il voto.

Agenti antisommossa spagnoli hanno caricato con i manganelli un gruppo di vigili del fuoco catalani, in divisa e con il casco, che stavano presidiando un seggio. Poco prima dell'inizio delle operazioni di voto però, agenti della Guardia civil, la polizia nazionale, hanno cercato di impedire agli elettori di accedere alle sezioni elettorali e hanno iniziato a requisire schede e urne.

"Immagini indegne da Barcellona - aveva già spiegato oggi Matteo Salvini, che aveva pubblicato su Fb un post con le foto dei feriti in Catalogna - un governo che usa la violenza per sgomberare e chiudere i seggi elettorali, prendendosela con anziani e bambini, è una vergogna". Lo stesso Puigdemont è stato testimone diretto stamattina delle violenze.

Alle 9:00 in Catalogna sono stati aperti i seggi per il referendum sull'indipendenza, non riconosciuto dal governo spagnolo e bloccato dalla Corte Costituzionale del paese.

In precedenza il Ministero della salute della Catalogna ha comunicato del ferimento di 38 persone a causa dei disordini. In alcuni centri elettorali l'intervento degli agenti spagnoli è stato particolarmente brutale, riferisce la tv pubblica Tv3, usando i manganelli anche contro persone anziane. "Un capo di governo codardo ha inondato di polizia la nostra città. Barcellona città di pace, non ha paura", ha detto il sindaco di Barcellona, Ana Colau, su Twitter, riferendosi al premier spagnolo Mariano Rajoy. Sul fronte opposto, le decine di migliaia di attivisti, e il 62% dei 7,5 milioni di catalani che dice di voler votare comunque, nonostante il veto di Madrid. "Siamo stati costretti a fare quello che non volevamo fare" ha detto Millo.

Referendum Catalogna, braccia alzate davanti alla polizia: "Votarem" Decine di cittadini, in attesa di esprimere il proprio voto sull'indipendenza della Catalogna, hanno intonato cori di protesta e hanno alzato le mani davanti alla polizia che presidiava la zona.