Crisi epilettica ristorante, 'stai casa'

Crisi epilettica ristorante, 'stai casa'

La Cervellione conclude parlando di alcuni casi: "c'è stata una ragazza che ha avuto una crisi mentre era alla fermata dell'autobus, non ha ricevuto soccorso dai passanti ai quali ha chiesto aiuto; diversi lavoratori, dopo avere avuto una crisi epilettica sul posto di lavoro, sono stati relegati in mansioni sempre più marginali, sino ad essere sospesi e poi licenziati; innumerevoli studenti vengono sistematicamente esclusi dalla partecipazione alle gite scolastiche, con vari pretesti e un'unica verità: la scuola non intende farsi carico della gestione di uno studente con epilessia".

Al marito, che era andato alla cassa per pagare le pizze che non avevano fatto in tempo a consumare, "la ristoratrice ha detto che persone come loro sarebbe meglio se ordinassero e mangiassero la pizza a casa e lo ha rimproverato di aver spaventato la clientela".

Un caso di discriminazione che sta facendo molto parlare in queste ore, e che ha indignato la Federazione Italiana Epilessie (Fie), che lo ha segnalato.

Pranza al ristorante con il marito e all'improvviso ha una crisi epilettica, che si risolve in pochi minuti, ma la ristoratrice la rimprovera per "aver spaventato la clientela". In realtà, secondo l'uomo e la Fie, nessun allarme si era creato nel ristorante e anzi, un paio di persone, si erano avvicinate alla coppia offrendo il loro aiuto per soccorrerla. Questo però non è un caso isolato purtroppo. La denuncia è stata pubblicata su Facebook, dove si susseguono testimonianze di persone che si sono trovate a dover fare i conti con l'insensibilità della gente, esattamente come accaduto a Susanna.

Sebbene poco conosciuta, l'epilessia è una malattia molto diffusa in Italia: secondo i dati Fie, l'epilessia colpisce una persona su cento e sono almeno 125mila gli italiani che soffrono di una forma di epilessia che non risponde ai farmaci, con 80% delle epilessie che insorge nell'infanzia e nell'adolescenza e con 25mila nuovi casi diagnosticati in Italia ogni anno. Da qui la provocazione di Cervellione: "Se i malati di epilessia danno così fastidio, allora, gentile ristoratrice, metta un cartello fuori dal suo locale con scritto "Le persone con epilessia qui non sono gradite".