Imprese e fallimenti, ecco che cosa cambia in 6 punti

Imprese e fallimenti, ecco che cosa cambia in 6 punti

Sono alcune delle novità principali contenute nel ddl delega Fallimenti, approvato definitivamente in aula al Senato mercoledì mattina (172 voti favorevoli, nessun contrario e 34 astenuti).

Rafforzati i controlli societari, con requisiti ridotti per le srl che dovranno più frequentemente dotarsi di adeguati organi di controllo. nuove misure di accesso al credito per le imprese, con la possibilità per le imprese di continuare ad utilizzare gli asset strategici per il processo produttivo, anche se concessi in garanzia.

"Cambia la figura del fallito, infatti non si parla più di fallito e non è solo un cambiamento linguistico, non se ne parlerà più perché la persona che ha avrà avuto in qualche modo una sconfitta imprenditoriale potrà ritentare e non ci saranno più i vincoli che oggi impediscono a chi ha avuto un insuccesso imprenditoriale di carattere economico", chiarisce innanzitutto il ministro Orlando. La nuova legge prevede importanti cambiamenti per le imprese, tra i quali spiccano il meccanismo di allerta volto ad evitare che le crisi societarie diventino irreversibili e i nuovi strumenti volti a favorire la mediazione tra debitori e creditori. Prevista infine una stretta sulle incompatibilità. Se la procedura è d'ufficio, per azione dei creditori pubblici, il giudice convocherà immediatamente, in via riservata e confidenziale, il debitore e affiderà a un esperto l'incarico di risolvere la crisi trovando un accordo entro sei mesi con i creditori.

Sarà eliminato il tetto del 60% dei crediti per l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, mentre il concordato preventivo sarà ripensato includendo anche il percorso che porta alla liquidazione dell'azienda, a patto di garantireil pagamento di almeno il 20% dei crediti chirografari. Questo dovrà confermare l'attuale nozione contenuta nella legge fallimentare, in base alla quale "lo stato d'insolvenza si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni".

Processi più semplici Nel trattare le proposte, priorità viene data a quelle che assicurano la continuità aziendale, a condizione che soddisfino il più possibile i creditori.

Introdotta una nuova possibilità per consentire una procedura unitaria per la trattazione dell'insolvenza delle imprese del gruppo, individuando se possibile un unico tribunale. Si punta poi a ridurre durata e costi delle procedure concorsuali.