Nave Aquarius a Palermo, tanti i minori

Nave Aquarius a Palermo, tanti i minori

È il bilancio dell'attività portata a termine dalla nave Aquarius della Ong franco-italo-tedesca Sos Mediterranee arrivata oggi a Palermo. Alcuni naufraghi presentano sintomi di malnutrizione e sono provati dalla prolungata mancanza di cure.

Molte donne di origine subsahariana hanno dichiarato di essere state ripetutamente vittime di violenze sessuali e di essere state imprigionate per diversi mesi. Tra i minori ben 178 non sono accompagnati. I numeri riguardanti i minori a bordo vengono confermati da Madeleine Habib, coordinatrice Sar (Search and Rescue) di Sos Mediterranee: "Un naufrago su tre è bambino o adolescente".

I clandestini sbarcati in queste ore a Palermo provengono da più di 15 Paesi differenti: Siria, Egitto, Mali, Costa d'Avorio, Guinea Bissau, Sudan, Marocco, Somalia, Eritrea, Senegal, Camerun, Nigeria, Liberia, Etiopia, Algeria, Ghana, Benin, Gambia, Yemen.

Dure e strazianti le testimonianze dei migranti giunti stamane a Palermo. Tutti della estrema difficolta' della loro condizione. "In Libia se non sei libico non sei nessuno" ha riferito dopo aver spiegato di essere arrivato nel Paese nel 2012 con la famiglia. In Libia non è più possibile accedere agli ospedali e ai servizi, non c'è più l'economia, non ci sono più soldi, né lavoro. Tutto ormai ruota intorno al racket e al traffico di esseri umani: "a seconda della tua nazionalita' ti viene chiesta una certa somma di denaro".

"Qualche settimana fa il presidente della Commissione europea ha detto che l'Italia sul tema migratorio ha salvato l'onore dell'Europa". O il mare o la morte. Sono 606 le persone, raccolte in mare nelle ultime 36 ore in sette operazioni diverse. "Di fronte all'assenza di un adeguato dispositivo di salvataggio istituzionale, Sos Mediterranee continua e continuerà la sua missione in mare durante tutto l'inverno, per il secondo anno consecutivo". In mancanza di un'alternativa sicura, non hanno altra scelta che tentare la traversata del tratto di mare più mortale al mondo.